Nordio: “Diritto alla cura, non solo alla salute”
4 Settembre 2025
Quando si parla di salute “la gran parte delle persone non si rassegna ad ammettere che molti eventi dipendono dal caso, sono razionalmente imprevedibili e comunque sfuggono al nostro controllo”. Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in un passaggio dell’intervento che ha tenuto al convegno “V-Italy Global Vein-Limphatyc Summit”, questa mattina presso la Sala Zuccari del Senato. Presenti all’incontro, fra gli altri, il ministro della Salute, Orazio Schillaci, il suo omologo della Georgia, Mikheil Sarjveladze, e il ministro del Lavoro del Kenia, Shadrack M. Mwadime.

“I rapporti tra giustizia e salute sono molteplici – ha proseguito Nordio – e mentre la nostra Costituzione considera la salute un diritto, un’aspirazione un po’ retorica, io preferisco parlare di diritto alla cura. La salute infatti dipende da molti fattori: ad esempio il nostro stile di vita volto a prevenire le malattie, e l’intervento dei medici, volto a diagnosticarle e a curarle. Sono elementi importanti ma non sono gli unici – ha spiegato il Guardasigilli – e nemmeno quelli determinanti”. E, secondo Nordio, è proprio “questo pregiudizio che ha cagionato molti equivoci, che hanno coinvolto anche la nostra giustizia”.

All’evento, organizzato dalla venous-lymphatic World international network foundation, dalla Società italiana di medicina rigenerativa e dalla Società italiana di flebologia e linfologia, Roma ha fatto da caput mundi, offrendo dal 3 al 6 settembre palcoscenici di particolarissimo prestigio per le tante rappresentazioni in programma.

Le attività sono iniziate il 3 settembre con una giornata umanitaria giubilare che si é tenuta all’Ospedale San Giovanni, in collaborazione con la Caritas. Il 4 settembre il convegno organizzato al Senato volto a promuovere l’avanzamento dei rapporti diplomatico-scientifici alla presenza di Ministri e massimi accademici. Piazza di Spagna ha poi fatto da corona, al termine dei lavori della seconda giornata, alla sfilata simbolica di persone comuni e professori di tutto il mondo, che ha coinvolto più di 400 persone. Infine, il 5 e il 6 settembre – due giornate di altissimo valore scientifico – sono state dedicate alla condivisione di massime esperienze nel settore, con i coinvolgimento delle rappresentanze di 74 Paesi.