Nordio: “Giustizia di prossimità una priorità del governo”

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“Le isole minori non solo non saranno dimenticate ma saranno potenziate. Nel nostro programma l’attuazione della giustizia di prossimità rappresenta una priorità”. Lo ha detto il ministro della Giustizia Carlo Nordio, intervenuto a Lipari agli Stati generali delle isole minori, iniziativa promossa dal ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci.

Da sinistra: il sottosegretario al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, Edoardo Rixi, il ministro Nordio e il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci.

Durante il dibattito, moderato da Cecilia Primerano, vicedirettore Rai, sono intervenuti Alessandro Giuli, ministro della Cultura, Massimo Osanna, direttore generale dei Musei del Ministero della Cultura, Francesco Giuliano, archeologo, e il sindaco di Favignana, Giuseppe Pagoto.

Durante il suo intervento, il Guardasigilli ha ricordato le sue origini veneziane e i 40 anni da magistrato nella città lagunare, che definisce “un’isola, che sta subendo una sorta di decadenza che deriva dallo spopolamento e dal fatto che sono state eliminate una serie di attività amministrative e giudiziarie che ne hanno provocato una alterazione dell’identità culturale e antropologica”.

Le stesse problematiche di Venezia, ha detto Nordio, le vivono le isole minori: “Sono esposte al rischio di depauperamento, quindi è necessario, utile e anche vantaggioso che lo Stato mantenga, in queste isole, tutte quelle che sono le presenze dello Stato”.

Parlando del tema giustizia, il Guardasigilli ha ricordato il ripristino, con disegno di legge, di “una situazione svantaggiosa delle sezioni dei tribunali, a cominciare da quello di Lipari. Una scelta importante e non priva di difficoltà e resistenze, ma ce l’abbiamo fatta”; passaggio che ha suscitato gli applausi dei presenti.

E se accentrare gli uffici a volte “è giusto” – Nordio ha fatto l’esempio del tribunale dei brevetti (Tub) che ha una sede unica a Milano -, d’altro canto, “togliere la giustizia di prossimità ad altri settori, come le isole minori, è stato un errore. Lo abbiamo corretto con la riapertura delle sedi distaccate e continueremo a farlo”, ha sottolineato.

Il Ministro ha parlato anche di carceri. Per le isole in particolare “abbiamo la possibilità – ha evidenziato – di coniugare l’isolamento, l’espiazione, il mantenimento della sicurezza, il controllo delle persone pericolose, con il dettato costituzionale della rieducazione del detenuto”. Un cenno poi al progetto Ministero-Cnel ‘Recidiva zero’, per offrire occasioni di lavoro ai detenuti, dentro e fuori dal carcere.

Il Guardasigilli ha poi fatto riferimento al potenziale impatto economico degli istituti di pena. Una strategia apprezzata dai territori: il sindaco di Favignana ha infatti ringraziato il ministro Nordio per quanto fatto nel carcere insulare, in cui gran parte dei ristretti lavora all’esterno e che contribuisce a generare un vero e proprio indotto.