Nordio, il mio omaggio ai caduti di Mont-Valérien
6 Novembre 2025
“Mi sembrò opportuno che il primo gesto della mia prima visita all’estero fosse l’omaggio alla Resistenza antinazista europea” scrive sul Foglio, in edicola oggi, il ministro della Giustizia, Carlo Nordio. Lo spunto per questo approfondimento gli arriva dalla fotografia che gli hanno sottoposto durante una intervista e che lo ritrae mentre saluta la bandiera del Mont-Valérien, “il sacrario di Parigi, che corrisponde – scrive Nordio – alle nostre Fosse Ardeatine, perché la Gestapo vi fucilava i partigiani durante l’occupazione”.
“La resistenza organizzata in modo militare” sorge nel giugno del 1940, dopo l’invasione della Francia, e da quel momento costituì modello per quelle che sarebbero arrivate dopo, dall’Olanda alla Yugoslavia. In Italia fu solo dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943.

“Mont-Valérien – dice Nordio – resta il simbolo del coraggio e del patriottismo. Qui non furono uccisi soltanto ostaggi estranei alla lotta: la più parte delle vittime fu di veri e propri patrioti combattenti, cattolici e atei, comunisti e liberali, radicali repubblicani e aristocratici conservatori. L’omaggio, prima ancora che un gesto politico é un atto di venerazione e gratitudine”.