Nordio: “più che sui risparmi puntiamo a potenziare le risorse”
1 Agosto 2025
“Più che sui risparmi puntiamo sul potenziamento delle risorse. Ad esempio, per la prima volta colmeremo entro il 2026 gli organici dei magistrati. Oltre all’assunzione di 11.500 amministrativi”.
Di giustizia efficiente per sostenere l’economia parla il guardasigilli Carlo Nordio, intervistato da Alessandro Caruso su Il Riformista.
La velocizzazione dei processi passa anzitutto, prosegue il Ministro, per “l’attuazione del Pnrr, sul quale il ministero è in perfetto orario”. Il Guardasigilli ricorda che “la durata media dei processi civili si è già ridotta del 20%, quella dei penali del 28%. Di questo – aggiunge – dobbiamo ringraziare anche i magistrati, che hanno lavorato molto e molto bene”.
Nonostante la diversità di vedute sulla riforma costituzionale, Nordio tiene a ribadire che “il rapporto con Anm e Csm è costante e cordiale, abbiamo avuto vari incontri sulle questioni organizzative e siamo sempre pronti ad accogliere i loro contributi”.
È poi in atto la digitalizzazione del sistema giudiziario. In quest’ambito, il Ministro elenca alcune misure: “abbiamo riorganizzato il Dipartimento per l’innovazione tecnologica, potenziando le strutture ICT, cloud e sistemi telematici, avviando anche l’uso sperimentale dell’intelligenza artificiale nel pieno rispetto del regolamento europeo”.
La riforma costituzionale ha ricevuto un primo, doppio sì in Parlamento. Essa porta effetti positivi anche all’economia. “Farà acquistare ai cittadini più fiducia nella giustizia, e quindi di riflesso sarà benefica per la certezza dei rapporti giuridici, anche economici”, dice Nordio.
Nordio: “Realizzata aspirazione, da magistrato ci credevo fermamente”
Ma il fulcro della riforma, sottolinea il Guardasigilli, è che essa “affronta i problemi cruciali della terzietà del giudice, della vera autonomia del Csm e di una Corte disciplinare non eletta, come è oggi, dai potenziali incolpati”.
Le distorsioni del correntismo, denunciate da eminenti giuristi e magistrati all’indomani dello ‘scandalo Palamara’, verranno ridotte, liberando “la magistratura dai suoi condizionamenti interni”, aggiunge il Ministro.
Tra gli altri temi affrontati, le misure messe in campo per ridurre il sovraffollamento carcerario e le prospettive di riforma. “Credo che sia necessario intervenire sull’intero codice di procedura penale, riportandolo all’idea originaria di Giuliano Vassalli, garantista e liberale”, conclude Nordio.