Nordio: “soddisfatto, risultato numerico oltre le aspettative”
9 Ottobre 2025
“Sono soddisfatto perché il risultato è andato anche oltre, numericamente, a quella che era l’aspettativa della maggioranza parlamentare”. È il commento a caldo del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, al diniego dell’autorizzazione a procedere dell’Aula di Montecitorio nei confronti suoi, del titolare dell’Interno Matteo Piantedosi e del sottosegretario alla Presidenza del consiglio Alfredo Mantovano.
Il dato numerico dimostra, prosegue il Guardasigilli, “che anche da parte di alcuni dell’opposizione vi è una riluttanza ad affidare alle procure della Repubblica delle competenze che dovrebbero essere squisitamente politiche”.
Almasri, Respinta l’autorizzazione a procedere contro i Ministri
L’aula di Montecitorio si è infatti detta favorevole alla richiesta della Giunta di negare l’autorizzazione, chiesta dal tribunale dei ministri nei confronti dei tre esponenti di governo, con 251 voti favorevoli e 112 contrari per Nordio, con 256 favorevoli e 106 contrari per Piantedosi, e con 251 favorevoli e 112 contrari per Mantovano.
“L’aver voluto giurisdizionalizzare questa vicenda affidandola subito all’indagine della procura – dice Nordio in Transatlantico -, ha ridotto le nostre capacità difensive in Parlamento, perché eravamo vincolati dal segreto istruttorio”. Così si spiega la supposta reticenza “che ci è stata attribuita in questi giorni” che, evidenzia il Ministro, “dipendeva proprio dal fatto che non si potevano esternare in Parlamento delle considerazioni che potevano essere fatte”.
Il Guardasigilli condivide le sue considerazioni anche sull’operato del tribunale dei ministri. “Violando un principio fondamentale di diritto – spiega ancora Nordio ai cronisti -, ha valorizzato le nostre dichiarazioni rese in Parlamento come se fossero state rese davanti a loro e senza le garanzie difensive, visto che eravamo già indagati”. Anomalie tali, conclude il Guardasigilli, “che il relatore ha adombrato anche la possibilità che fosse dichiarata irricevibile”.
A rilevare il dato numerico di questa votazione è lo stesso ministro per i rapporti con il Parlamento. La maggioranza di voti favorevoli al diniego dell’autorizzazione a procedere, sottolinea Luca Ciriani in una nota, è infatti “superiore a quello della maggioranza di governo, che al netto delle poche assenze fisiologiche legate agli incarichi istituzionali conta 242 deputati”.