Nordio: “Soddisfazione per gli obiettivi raggiunti”
5 Agosto 2025
“A parte l’epocale riforma costituzionale sulla separazione delle carriere, che ormai è in dirittura d’arrivo, e altre assai significative, come l’abolizione dell’abuso di ufficio e l’interrogatorio preventivo per le custodie cautelari, veniamo ai tempi dei processi e alle risorse investite: oltre a quelle messe a disposizione dal Pnrr, il ministero della Giustizia ha complessivamente incrementato nel bilancio 2025, rispetto al 2022, le risorse destinate all’amministrazione giudiziaria di oltre un miliardo”. Così il ministro della Giustizia Carlo Nordio in apertura dell’intervista rilasciata a Errico Novi per Il Dubbio del 4 agosto 2025.
I più significativi incrementi di budget si sono registrati nei “fondi per l’assunzione del personale di magistratura (+38,7 milioni), nei fondi per l’incentivazione del personale (+42 milioni), in quelli per la riqualificazione degli edifici giudiziari e l’edilizia di servizio (+142 milioni) e nel Fondo unico di Giustizia (Fug) incrementato di 57 milioni. Fino all’introduzione del Fondo per la riforma della magistratura onoraria, per 158 milioni”.
Il Guardasigilli poi dopo essersi soffermato sulla dialettica con l’Associazione nazionale magistrati sulla riforma della giustizia, conferma che in questo ultimo Consiglio dei Ministri “è stato approvato un importante decreto legge, frutto del leale confronto istituzionale con il Csm, nel quale sono inserite tutta un serie di misure normative, organizzative ed economiche finalizzate a far conseguire agli Uffici giudiziari gli obiettivi Pnrr entro il giugno 2026: applicazione di magistrati addetti all’Ufficio del massimario per lo svolgimento delle funzioni giurisdizionali di legittimità in materia civile, fino a un numero massimo di cinquanta; proroga, fino al 30 giugno 2026, della destinazione dei giudici onorari di pace in supplenza anche per ragioni relative alle vacanze nell’organico dei giudici professionali; l’individuazione di 20 posizioni di cosiddetta sede disagiata, negli Uffici giudiziari che registrano difficoltà, con riconoscimento dei relativi benefici”.
In tema di obiettivi del Pnrr da raggiungere – ha sottolineato Nordio – sono confermati i risultati attesi entro il 30 giugno 2026 come “la completa digitalizzazione del processo penale di primo grado (entro dicembre 2025); l’efficientamento di 289mila metri quadri di edifici giudiziari (entro marzo 2026); la riduzione del 90% delle pendenze civili 2022 presso i Tribunali e le Corti di appello (entro giugno 2026); la riduzione del 40% del disposition time civile e del 25% del disposition time penale (entro giugno 2026)”.
Altro provvedimento approvato nello stesso Cdm, che punta ad accelerare i meccanismi della macchina della giustizia, è l’utilizzo dei cosiddetti “magistrati da remoto”. Questa “applicazione straordinaria a distanza, su base volontaria, di magistrati, anche fuori ruolo, fino a un numero massimo di cinquecento, presso gli Uffici giudiziari di primo grado” fa parte – prosegue il Ministro – di “un piano straordinario per concertare un’azione comune mirata allo smaltimento dell’arretrato creatosi in ciascuna sede”.
A conclusione dell’intervista, il ministro Nordio rinnovando l’impegno per la nuova legge professionale forense e per il superamento dell’eccessivo ricorso allo scambio di memorie tra le parti nel processo civile, frutto dell’emergenza Covid, auspica nuovamente un dibattito pubblico, in vista del referendum popolare sulla riforma della Giustizia, che però non abbia “un connotato politico, pro o contro il governo”.