Nordio: “Sorteggio Csm, più importante di separazione carriere”

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“In tutta Europa e nel mondo la separazione delle carriere è un dato acquisito, solo in Italia no”, così il ministro della Giustizia Carlo Nordio oggi per la prima volta all’inaugurazione della XI edizione dei Colloqui giuridici di Camaldoli, che quest’anno si focalizza sulla riforma della giustizia. Il Guardasigilli, protagonista di questa edizione, ha approfondito le motivazioni alla base della riforma, tenendo una Lectio Magistralis. All’incontro, organizzato dal Centro fiorentino studi giuridici e dal quotidiano Il Dubbio nel monastero benedettino di Camaldoli, partecipano anche rappresentanti dell’avvocatura e studiosi del settore. I lavori proseguono anche domani, sabato 15 novembre, con una tavola rotonda sulla riforma della legge professionale forense.

Il Guardasigilli nel suo intervento, dopo aver ricordato che lo scandalo Palamara “finche non sarà chiarito, sarà una macchia nerissima nella storia della magistratura”, ha voluto sottolineare come “oggi il Pm è irresponsabile perché un’eventuale azione disciplinare, ammesso che venga esercitata, viene fatta davanti a persone della stessa famiglia. Magari le stesse persone che appartengono alle stesse correnti e che si sono chiamate durante le elezioni del Csm”, in questo senso – ha chiosato il Ministro – “il sorteggio del Csm è anche più importante della separazione delle carriere”.

Quest’ultima  – rassicura poi Nordio – “non è una iniziativa punitiva verso la magistratura”, né “significherebbe minare la cultura della giurisdizione”, che – afferma in conclusione il Ministro – “può essere intesa in due modi: in senso puro oppure come dialettica processuale; é un tavolo a tre gambe in cui deve esserci la parità tra difesa e accusa e il terzo convitato che alla fine decide, che è il giudice”.

Intervistato a margine del suo intervento il Guardasigilli ha ribadito come il referendum costituzionale che dovrebbe tenersi nella primavera del 2026 “è un referendum che riguarda un aspetto tecnico, giuridico, costituzionale del processo, della separazione di carriere, della costituzione del Csm, e che costituiscono la normale e razionale conclusione di un processo iniziato 40 anni fa con la riforma Vassalli”.