Nuovo Accordo sindacale per le forze di polizia
18 Dicembre 2024
Sottoscritto oggi pomeriggio al Dipartimento della Funzione Pubblica l’Accordo sindacale relativo al triennio 2022-2024 per circa 430.000 unità di personale non dirigente delle forze di polizia a ordinamento civile (Polizia di Stato e Polizia penitenziaria), delle forze di polizia a ordinamento militare (Arma dei Carabinieri e Guardia di finanza), nonché delle Forze armate (Esercito, Aeronautica e Marina militare, compreso il personale della Guardia costiera).
L’accordo – firmato dal ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, dai ministri dell’Interno Matteo Piantedosi, della Difesa Guido Crosetto, dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti e della Giustizia Carlo Nordio, nonché dai Capi di Stato maggiore della Difesa generale Luciano Portolano, dal Capo del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria Giovanni Russo e dai comandanti generali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, generali Salvatore Luongo e Andrea De Gennaro – prevede che il 90% delle risorse stanziate vada a incrementare il trattamento economico fondamentale (stipendio e indennità mensile pensionabile) e il restante 10% circa a rivalutare il compenso orario per lavoro straordinario e altre indennità accessorie. Vengono inoltre istituite nuove indennità finalizzate a valorizzare alcune specificità di lavoro.

Per quanto riguarda il personale di Polizia Penitenziaria è previsto un aumento da 1,50 a 4,20 euro dell’indennità di specificità per chi svolge attività nell’ufficio matricola degli istituti penitenziari, per chi si occupa di vigilanza e osservazione dei detenuti all’interno delle sezioni, per chi opera nei reparti detentivi dove sono ristretti detenuti ammessi al lavoro all’esterno e alla semilibertà e per il personale che svolge traduzioni dei detenuti a qualsiasi titolo e piantonamenti in luoghi esterni di cura.
Viene inoltre istituita, con decorrenza 1 gennaio 2024, una specifica indennità di responsabilità del comandante di reparto presso gli istituti penitenziari e gli istituti penali per i minorenni e altre, di entità minore, per conduttori cinofili e per negoziatori (quest’ultima dal 1° gennaio 2025).

Riguardo al trattamento economico fondamentale, l’accordo definisce, sempre a decorrere da inizio 2024, l’aumento dal valore del punto parametrale, da 183,15 a 195,50 euro, e l’aumento dell’indennità pensionabile in misura pari al 6,50%.
Per quanto riguarda gli istituti normativi, è stata prevista l’estensione del congedo e del riposo solidale non solo per assistere i figli disabili minori, ma anche maggiorenni, nonché il coniuge convivente, il convivente di fatto, i genitori conviventi che versano in particolari condizioni di salute. Con riguardo alla tutela della genitorialità, è stato innalzato da 12 a 14 anni il limite di età dei figli conviventi per l’esonero a domanda dal turno notturno.
Modificati infine gli istituti delle relazioni sindacali, con particolare riferimento alla disciplina delle federazioni sindacali, di permessi, deleghe e revoche, al fine di superare il relativo contenzioso e dare maggiore certezza nella determinazione della rappresentatività delle organizzazioni sindacali.