Indagati e imputati si mettono alla prova a Firenze

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Siglata oggi, a Palazzo Medici Riccardi di Firenze, la convenzione per la messa alla prova di indagati e imputati presso l’autorità giudiziaria. Il documento è stato firmato  dal sindaco di Firenze Dario Nardella, dal presidente del Tribunale Marilena Rizzo, dal sostituto procuratore Luca Tescaroli, dal dirigente dell’Ufficio interdistrettuale per l’esecuzione penale esterna di Firenze Salvatore Nasca, dal presidente degll’Ordine degli avvocati Giampiero Cassi, dal presidente della Camera penale Luca Bisori e da Vincenzo Lucchetti, presidente del Consiglio direttivo della Fondazione Solidarietà Caritas Onlus-Firenze.

Marilena Rizzo, Dario Nardella e Luca Tescaroli
Marilena Rizzo, Dario Nardella e Luca Tescaroli

La convenzione prevede l’organizzazione di lavori di pubblica utilità per imputati e indagati con l’obiettivo di rafforzare, nelle persone che si trovano all’interno del circuito penale, sentimenti di legalità. Del resto l’istituto della messa alla prova, esprimendo una giustizia penale che evita i danni della carcerazione, offre allo stesso tempo all’autore di reato la possibilità di riparare al suo comportamento.