Oli lubrificanti usati: protocollo d’intesa DAP-CONOU

FacebookTwitterWhatsAppEmailCopy Link

Roma. Saranno recuperati tramite rigenerazione gli oli lubrificanti usati e depositati nelle armerie di reparto, nelle officine e nei laboratori di tutte le strutture del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria presenti sul territorio nazionale. È l’obiettivo del protocollo d’intesa fra Ministero della Giustizia – DAP e Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati (CONOU), firmato ieri, rispettivamente, dal Direttore generale del personale e delle risorse del Dipartimento Pietro Buffa e dal Presidente del Consorzio Paolo Tomasi.

L’accordo, che avrà durata biennale, punta a un duplice beneficio: da una parte, permetterà alle aziende del CONOU di raccogliere a titolo gratuito l’olio lubrificante usato, depositato nelle sedi dell’Amministrazione e, al tempo stesso, in tutti i siti del DAP si eviterà di miscelare gli oli minerali usati, prodotti con fluidi di origine diversa, per favorire poi il processo di rigenerazione.

Il protocollo d’intesa rappresenta un importante segnale di collaborazione in materia di prevenzione e riduzione dei rifiuti tra Consorzio e Pubblica Amministrazione, in linea con quanto previsto dal decreto legislativo 152/2006 che invita quest’ultima a favorire la prevenzione e la riduzione della produzione dei rifiuti attraverso la promozione di accordi, contratti di programma e protocolli d’intesa.

L’olio lubrificante usato – che si recupera alla fine del ciclo di vita dei lubrificanti nei macchinari industriali, ma anche nelle automobili, nelle barche e nei mezzi agricoli – è un rifiuto pericoloso per la salute e per l’ambiente e deve essere smaltito correttamente. Ma l’olio usato è anche un’importante risorsa perché può essere rigenerato, tornando a nuova vita, in un’ottica di economia circolare: con il 98% dell’olio raccolto, classificato come idoneo alla rigenerazione per la produzione di nuove basi lubrificanti, l’Italia è leader in Europa.