Pnrr, pubblicato in GU decreto per stabilizzare operatori

Ministero Giustizia atrio (foto Ministero della Giustizia)
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“Al fine di assicurare il miglioramento dell’efficienza del sistema giudiziario e la realizzazione e il mantenimento nel tempo degli obiettivi Pnrr di riduzione della durata dei processi civili e penali tramite anche la digitalizzazione dei procedimenti e le conseguenti massive attività di immissione di dati, il Ministero della giustizia é autorizzato, per l’anno 2026, nei limiti delle facoltà assunzionali disponibili a legislazione vigente, ad assumere a tempo indeterminato le unità di personale già impiegate a tempo determinato”. Così l’articolo 2, comma 19, del decreto-legge n. 19 del 19 febbraio 2026, “Ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e in materia di politiche di coesione”, contestualmente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 41.

Unanime la soddisfazione per il traguardo raggiunto a seguito dell’impegno assunto dal ministro della Giustizia, Carlo Nordio, del viceministro Francesco Paolo Sisto e del sottosegretario Delmastro delle Vedove, nell’ambito di un accordo sul personale chiuso con le organizzazioni sindacali a fine gennaio.

“Un risultato storico, aumentano gli occupati e diminuiscono i precari” ha commentato Delmastro, riferendosi ai 380 operatori che già attualmente lavorano presso gli uffici giudiziari del Sud Italia a tempo determinato, la gran parte dei quali nella Regione Calabria, provenienti dai percorsi di tirocinio in regime di part-time, che per molti anni hanno garantito un contributo essenziale al funzionamento degli uffici giudiziari. Si tratta del personale assunto nel 2023 in applicazione del decreto-legge 73 del 2021, confermato in servizio nel 2025 e ora definitamente stabilizzato con contratto part-time a 18 ore.