Palermo, Cartabia: “Dopo il trauma delle stragi, la Repubblica è risorta”

Palermo 22mag22
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La Ministra della Giustizia, Marta Cartabia, parla dal palco del Foro italico di Palermo, dove quest’anno si sono svolte le commemorazioni per i 30 anni dalle stragi di mafia. “La memoria di tutti” è il titolo di questa giornata in cui si ricordano le stragi di Capaci, di via D’Amelio e tutti i delitti della criminalità organizzata.

“Trent’anni fa è stato un trauma profondo per la nostra Repubblica da cui però è rinato qualcosa: è stato un momento di riscatto, di rinascita, addirittura la statua parla di ‘risorto’” così ha detto la Guardasigilli . La statua, a cui si riferisce è la nuova scultura installata nel Giardino del ricordo, a Capaci, che rappresenta la figura di un uomo, “risorto da combattimento”, creata dall’artista ladino Gherard Moroder con le pietre, i sassi, l’asfalto dell’immensa voragine che l’esplosione creò quel giorno di 30 anni fa.

Da quel momento “la Repubblica, le istituzioni e il popolo, la società civile così ben rappresentata qui, hanno fatto un percorso – prosegue Cartabia – mi piace dire su tre assi fondamentali: la giustizia, con i processi, l’accertamento delle verità, delle responsabilità; una legislazione antimafia, originalissima, che ha messo a frutto il metodo inaugurato da Falcone e Borsellino e lo ha esportato in tutto il mondo, soprattutto con l’aggressione ai beni e ai capitali, perché la criminalità mafiosa è essenzialmente una criminalità del profitto. Ma permettetemi di sconfinare in un terreno che non è il mio ma quello della cultura e della educazione, perché le buone leggi e la buona giustizia si nutrono di educazione e di cultura. Ne parlavamo ieri con Bianchi, mentre visitavamo il centro di don Puglisi, perché va sconfitta radicalmente la cultura mafiosa che baratta la dignità per denaro. Questo è un lavoro che si può fare solo capillarmente nelle scuole con le giovani generazioni”.

Sollecitata poi sul protocollo recentemente siglato con l’Agenzia per i beni sequestrati e confiscati, la Guardasigilli ha ricordato che: “Aggredire quei beni che sono frutto di questa criminalità del profitto e restituirli alla società attraverso l’opera che si fa con i sequestri e le confische è una cosa fondamentale. Il protocollo vuole affinare questi strumenti, anche raccogliendo un suggerimento della professoressa Falcone, che sottolineava come spesso si faccia fatica a portarli a buon fine, e restituire questi beni e seguirli nel loro percorso perché davvero possano essere a beneficio di tutti”.

Tantissimi i ragazzi delle scolaresche presenti nella piazza che affaccia sul mare di Palermo. Tutto il perimetro del palco e delle transenne è coperto da lenzuola bianche dove gli alunni di tutte le scuole siciliane hanno dipinto messaggi di condanna alla mafia. Diversi i ministri del governo Draghi presenti, seduti in prima fila accanto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.