Palermo, svelata la Croma di Falcone al Museo del Presente
13 Luglio 2026
Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha partecipato questo pomeriggio, al Museo del Presente di Palermo, alla cerimonia di svelamento della Fiat Croma sulla quale furono assassinati Giovanni Falcone e Francesca Morvillo, il 23 maggio 1992. Il Guardasigilli ha preso parte all’evento insieme alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.
“L’emozione è penetrante, tagliente – ha detto la premier -; ti mette di fronte alla storia, quella con la S maiuscola, quella che è fatta di carne, di sangue, di fatti che cambiano il corso degli eventi, che cambiano la cultura di una nazione, che cambiano il cammino di un popolo, che hanno determinato, è il mio caso, anche la traiettoria della nostra vita, delle nostre scelte”.

“Non avevo mai visto la Croma dove è morto Giovanni, e adesso questi 34 anni mi sono caduti tutti addosso”, ha detto Maria Falcone durante il suo intervento. “Avere qui l’auto su cui morì mio fratello Giovanni – ha proseguito – non è un segno di sconfitta ma deve essere un segno di rinascita: non piangiamo ma offriamo ai nostri giovani la possibilità di conoscere la storia recente che ha portato tanto dolore ma anche tanta voglia di cambiamento”.
L’autovettura, custodita per 14 anni in una teca di vetro presso la scuola di formazione e aggiornamento della polizia penitenziaria “Giovanni Falcone” di Roma, è stata ceduta temporaneamente, per volontà del Guardasigilli, alla Fondazione guidata da Maria Falcone, nell’ambito di un progetto per valorizzare e tramandare la memoria delle vittime delle stragi mafiose.
La vettura è stata trasportata questa mattina dalla caserma “Ciro Scianna” a Palazzo Jung. A scortarla, un convoglio composto da personale di polizia penitenziaria, militari del 4° reggimento Genio guastatori di Palermo, polizia e carabinieri. Un vero e proprio “itinerario della memoria” lungo circa 13 chilometri, il cui dispositivo di sicurezza e rappresentanza è stato garantito dal Gruppo operativo mobile, specializzato nella vigilanza dei detenuti al 41-bis e nel contrasto alla criminalità organizzata.