Penitenziaria: concluso 1° corso di specializzazione Reparto a cavallo

Reparto a cavallo della Penitenziaria, primo corso di specializzazione
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Si è svolta oggi, presso la caserma “Salvo D’Acquisto” M.O.V.M. dell’Arma dei Carabinieri, sede del 4° reggimento Carabinieri a Cavallo, la cerimonia conclusiva del primo corso di specializzazione a cavallo per la Polizia penitenziaria.

Il percorso formativo, della durata di tre mesi, ha coinvolto 18 unità del Corpo appartenenti ai diversi ruoli che hanno conseguito la qualificazione per il servizio a cavallo finalizzata alle attività di pattugliamento, controllo e perlustrazione nelle colonie penali sarde.

Alla cerimonia erano presenti il dirigente generale del Corpo, Augusto Zaccariello, la direttrice della Divisione IV specialità e specializzazioni Barbara D’Orefice, il direttore dell’USPeV Andrea Zagarella e il direttore della Divisione II Addestramento e specializzazione tecnico-operativa Rosario Moccaldo.

Nel suo intervento, Zaccariello ha portato i saluti del capo del Dipartimento, esprimendo gratitudine all’Arma dei Carabinieri per l’ospitalità e l’elevata qualità della formazione. Un ringraziamento particolare è stato rivolto al comandante delle Unità mobili e specializzate “Palidoro”, generale di Corpo d’armata Massimo Mennitti, al generale di Divisione Stefano Iasson, al generale di Brigata Mosé De Luchi e al colonnello Alessandro Barone per il prezioso contributo all’addestramento.

Il dirigente generale della Polizia penitenziaria, Augusto Zaccariello
Il dirigente generale della Polizia penitenziaria, Augusto Zaccariello

Rivolgendosi ai neo specializzati, Zaccariello ha poi sottolineato l’importanza di applicare con professionalità le competenze acquisite nei contesti operativi, spesso complessi, in cui saranno impiegati. “Indossare l’uniforme di cavaliere del Corpo di polizia penitenziaria – ha dichiarato – significa farsi custodi di una missione che richiede equilibrio, autocontrollo e profondo senso del dovere, oltre alla capacità di rappresentare con dignità e autorevolezza lo Stato”.

Il generale Mennitti ha evidenziato la disciplina dimostrata dai corsisti e l’efficacia della collaborazione tra l’Arma dei Carabinieri e la Polizia penitenziaria, sottolineando i solidi rapporti interistituzionali.

La cerimonia si è conclusa con un’esibizione dei cavalieri e la consegna degli attestati di specializzazione da parte del generale Mennitti e del dirigente generale Zaccariello.

Il personale neo specializzato sarà impiegato presso le colonie penali di Is Arenas-Arbus, Mamone ed entro settembre Isili, territori caratterizzati da ampie aree rurali e boschive dove il servizio a cavallo rappresenta la modalità più efficace di controllo.

L’iniziativa è stata resa possibile anche grazie al protocollo d’intesa siglato a gennaio tra il Comando generale dell’Arma dei Carabinieri e la Direzione generale della formazione del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione istituzionale anche nel settore ippico.

Questo progetto rappresenta un passo significativo nel potenziamento delle attività di vigilanza e nel rafforzamento dei livelli di sicurezza, colmando carenze accumulate negli anni.

 

Reparto a cavallo della Penitenziaria, primo corso di specializzazione

 

Il Reparto a cavallo della Polizia penitenziaria ha origini che risalgono al 1890, quando il Regio Decreto n. 7011 istituì il Corpo degli agenti di custodia, affidando agli “agenti a cavallo” il controllo delle colonie agricole e delle attività lavorative all’aperto dei detenuti.

Ancora oggi, il servizio a cavallo rappresenta un presidio fondamentale nelle colonie, che si estendono su oltre 2.700 ettari. In questi contesti, la mobilità, la silenziosità e la capacità dei cavalli di operare in aree impervie rendono questa modalità di vigilanza insostituibile rispetto ai mezzi tradizionali.

Dal 2004, il Reparto è inoltre impegnato in servizi di rappresentanza nelle principali manifestazioni pubbliche nazionali. Attualmente sono 16 i cavalli assegnati alle colonie agricole, di cui quattro in fase di inserimento operativo.