Penitenziaria: operatività GOM, GIO e USPeV nel 2025

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Ai numeri sull’operatività del Corpo di polizia penitenziaria nel 2025, non potevano mancare quelli relativi alle attività svolte dalle donne e dagli uomini del Gruppo Operativo Mobile (GOM), del Gruppo di Intervento Operativo (GIO) e dell’Ufficio per la Sicurezza Personale e Vigilanza (USPeV). Attività di prevenzione e contrasto che sono frutto di un impiego imponente di risorse, anche tecnologicamente all’avanguardia, nonché di capacità professionali e competenze specialistiche uniche.

 

Attività del Gruppo Operativo Mobile (GOM)

1 Sede Centrale e 12 Reparti Operativi Mobili

Forza complessiva al 31 dicembre 2025: 653 unità, di cui 30 analisti del Corpo

Popolazione detenuta sottoposta al regime ex art. 41-bis O.P. al 31 dicembre 2025:

  • 733 soggetti complessivi, di cui 726 detenuti (di cui 10 donne) e 7 internati;
    • 229 appartenenti a Cosa Nostra e altre mafie siciliane;
    • 5 alla Stidda;
    • 205 alla ’ndrangheta;
    • 233 alla Camorra;
    • 18 alla S.C.U.;
    • 5 al terrorismo interno/internazionale;
    • 38 ad altre consorterie mafiose.

Movimentazione detenuti 41-bis

  • 860 visite presso luoghi esterni di cura;
  • 94 ricoveri con servizi di piantonamento;
  • 35 trasferimenti e assegnazioni;
  • 9 traduzioni per espletamento colloqui;
  • 32 permessi concessi ai sensi degli artt. 30 e 21-ter O.P.;
  • 030 interventi complessivi nel periodo di riferimento.

Perquisizioni

  • 828 perquisizioni ordinarie (41.983 nel I semestre) riferite alle camere di pernottamento;
  • 13 perquisizioni straordinarie nei reparti 41-bis.

Gestione eventi critici

  • 769 eventi critici complessivi;
    • 85 aggressioni al personale di Polizia Penitenziaria;
    • 12 episodi di autolesionismo;
    • ulteriori episodi riconducibili a manifestazioni di protesta individuali e collettive.

Attività analitica e informativa

  • 355 rapporti informativi complessivi;
    • 128 riferibili a Cosa Nostra e mafie siciliane;
    • 1 alla Stidda;
    • 69 alla ’ndrangheta;
    • 129 alla Camorra;
    • 24 alla mafia pugliese;
    • 3 al terrorismo interno/internazionale;
    • 1 ad altre mafie

Tali attività hanno contribuito ad ampliare il quadro conoscitivo a disposizione delle Autorità Giudiziarie e del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, fornendo elementi di analisi e monitoraggio dettagliati e funzionali alle finalità Istituzionali.

Alla data del 31 dicembre 2025 risultano 307 proroghe del D.M. (127 nel primo semestre):

  • 330 note di analisi elaborate a seguito della decodifica di contenuti provenienti da colloqui visivi, conversazioni telefoniche e corrispondenza epistolare;
    • 129 riferite a Cosa Nostra e mafie siciliane;
    • 53 alla ’ndrangheta;
    • 118 alla Camorra;
    • 21 alla mafia pugliese;
    • 7 al terrorismo interno/internazionale;
    • 2 ad altre mafie.

Flussi economici – detenuti sottoposti al regime ex art. 41-bis O.P. (anno 2025)

  • Totale complessivo: € 2.346.823,79
    • mafie siciliane: € 628.739,00;
    • ’ndrangheta: € 631.570,91;
    • camorra: € 888.668,00;
    • mafia pugliese: € 177.387,88;
    • altre mafie: € 7.650,00;
    • terrorismo: € 12.813,00.

 

Attività del Gruppo di Intervento Operativo (GIO)

Sedi: 1 Sede Centrale e 8 Sedi Territoriali.

  • Organico: 144 operatori in servizio attivo;
  • Incremento della Forza Operativa: sono attualmente 167 le risorse in procinto di iniziare il percorso di formazione, garantendo così un supporto immediato ai carichi di lavoro in aumento;
  • Espansione Logistica: il piano di sviluppo prevede l’apertura di ulteriori 4 sedi distribuite sul territorio, finalizzate a una presenza più capillare e a una gestione più efficiente delle attività locali.

Attività Operative e Interventi

Il periodo di riferimento ha visto il completamento delle seguenti attività:

  • 24 Attivazioni effettuate su tutto il territorio nazionale;
  • 41 Servizi di Ordine Pubblico con l’impiego totale di oltre 500 unità di personale nei diversi turni;
  • 3 Trasferimenti ad Alto Rischio.

Formazione e Sviluppo

  • 2 Corsi Operatori del Reparto mobile svolto presso “Centro di Formazione per la tutela dell’Ordine Pubblico” NETTUNO;
  • 2 Corsi da Negoziatore 1 Livello Svolto presso la I.S.T.I. 2° Reggimento Carabinieri di Velletri;
  • 3 Corso Agenti sotto copertura – svolto presso “Direzione Centrale per i Servizi Antidroga” di Roma;
  • 4 Corsi di mantenimento, addestramento fisico e di aggiornamento normativo;
  • 1 Corso TSCM  “Tecnical Survailance Conter Measures“;
  • 1 Corso di “Perfezionamento per Istruttore di Tecniche Operative” dalla durata di 3 mesi.

 

Attività dell’Ufficio per la Sicurezza Personale e Vigilanza (USPeV)

L’ufficio è diviso in due reparti principali.

  1. Reparto Sicurezza Organi Centrali: si occupa della vigilanza e sicurezza di strutture istituzionali della giustizia presenti a Roma, tra cui: Corte Suprema di Cassazione, Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Casellario Giudiziale Centrale, Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Ispettorato del Ministero della Giustizia, Dipartimento Innovazione Tecnologica della Giustizia, Polo logistico di Rebibbia, Laboratorio Analisi Centrale DNA, Edificio di Via Tronto (Scuola della Magistratura e uffici DAG).
  2. Reparto Sicurezza del Ministero: garantisce la sicurezza della sede del Ministero della Giustizia e la vigilanza delle residenze del Ministro, nonché dei servizi di tutela, scorta e protezione personale. Questi servizi sono svolti secondo le direttive dell’UCIS – Ufficio Centrale Interforze per la Sicurezza Personale. In questo ambito specifico, l’USPEV ha assicurato anche nel 2025 numerosissimi servizi di protezione personale dei diversi livelli tutori svolti nella Città di Roma e su tutto il territorio nazionale, avvalendosi altresì delle articolazioni di supporto dell’USPEV, tra cui il nucleo aeroportuale di Roma Fiumicino

 

L’USPeV conta 290 unità complessive, tra cui:

1 Direttore

2 Comandanti di reparto

173 unità → Reparto Sicurezza del Ministero

117 unità → Reparto Sicurezza Organi Centrali

Per i servizi di protezione personale, l’USPEV è inserito nel contesto interforze delle 4 Forze di Polizia sotto al coordinamento dell’UCIS. Nel contesto interforze, con la fattiva partecipazione dell’USPEV, si è addivenuti alla predisposizione del nuovo disciplinare UCIS, approvato nel 2025

Attività formative 2025

Dopo l’aggiornamento del disciplinare UCIS sui servizi di scorta, l’USPeV ha organizzato 3 edizioni del corso per ASP (addetto ai servizi di protezione riservato al personale operatore dei servizi scorte) presso la Scuola Superiore per l’Esecuzione Penale “Piersanti Mattarella”. Le 75 unità di personale dei diversi ruoli del Corpo di Polizia Penitenziaria che hanno superato tutte le selettive prove dei corsi di Addetto ai Servizi di Protezione, hanno conseguito la qualifica di operatore Addetto ai Servizi di Protezione, in conformità a quanto previsto dall’UCIS.

Le edizioni, programmate anche per il corrente anno, sono state riservate agli operatori addetti ai servizi di protezione su tutto il territorio nazionale, anche in vista dell’imminente istituzione dei nuclei territoriali scorte e dei nuclei operativi aeroportuali

Riorganizzazione dell’USPeV

Nel 2025 si è proceduto alla revisione del decreto ministeriale disciplinante l’operatività dell’USPEV, decreto di imminente pubblicazione, destinato ad aggiornare le previsioni al contesto di operatività interforze e a sostituire il decreto del 21 dicembre 2018.

Le principali novità saranno:

  • N.O.S. – Nuclei Operativi Scorte: strutture territoriali dedicate a tutela, scorta e protezione personale che serviranno a rafforzare la presenza operativa su tutto il territorio nazionale;
  • N.O.A. – Nuclei Operativi Aeroportuali: da attivarsi nei principali aeroporti italiani per supporto alle autorità protette e un coordinamento delle attività di sicurezza legate ai servizi di scorta.

Partecipazione a eventi di ordine e sicurezza pubblica nazionale

Nel corso dell’anno 2025, l’USPeV ha fornito il proprio incisivo contributo, in oltre 20 occasioni di eventi a rilevanza internazionale, con l’impiego di oltre 500 unità di personale dell’USPEV nei diversi turni, su diretta disposizione del Dipartimento di Pubblica Sicurezza, ai dispositivi di ordine pubblico predisposti in occasione di numerosissimi eventi di rilevanza nazionale e internazionale, con particolare riferimento alle manifestazioni connesse al Giubileo e ad altri eventi istituzionali e religiosi di grande afflusso e con presenza di delegazioni straniere da tutto il mondo, come ad esempio in occasione della cerimonia delle esequie di Sua Santità Papa Francesco.

Parimenti, il personale dell’USPEV è stato impiegato in numerosissime occasioni, in concorso con le altre Forze di Polizia del territorio, in servizi di sicurezza ad elevata riservatezza, nonché in attività di sicurezza a supporto delle sedi penitenziarie.

Formazione in ordine pubblico

Sono stati organizzati 2 corsi per 15 operatori USPeV presso il Centro di formazione per la Tutela dell’Ordine Pubblico di Nettuno e nuove edizioni sono in programmazione.