Pnrr Giustizia, nasce il Dipartimento per la transizione digitale

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Due provvedimenti contenenti disposizioni in materia di giustizia sono stati approvati ieri dal Consiglio dei Ministri: uno è lo schema di Dpcm (Decreto Presidente Consiglio dei Ministri) che istituisce nel ministero della Giustizia il nuovo Dipartimento per la transizione digitale, l’analisi statistica e le politiche di coesione, l’altro è il decreto legge (recante “Misure attuative del Pnrr”) che prevede l’incremento delle dotazioni organiche del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità.

Il Dipartimento per la transizione digitale, l’analisi statistica e le politiche di coesione, che nasce senza oneri finanziari ulteriori, è il quinto Dipartimento all’interno del Ministero della Giustizia, costituito nell’ambito del programma di riorganizzazione della Pubblica Amministrazione previsto dal Pnrr.

Il nuovo dipartimento opererà attraverso tre direzioni generali:

Direzione generale per i sistemi informativi automatizzati
Direzione generale di statistica e analisi organizzativa
– Direzione generale per il coordinamento delle politiche di coesione

Si aggiunge ai quattro Dipartimenti già esistenti: Dipartimento per gli affari di giustizia; Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi; Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria; Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità.

La costituzione del nuovo dipartimento è strategica rispetto agli obiettivi del Pnrr. Esso fornirà inoltre supporto al nuovo comitato tecnico scientifico per il monitoraggio sull’efficienza del processo civile, che è stato costituito e che si affiancherà all’analogo comitato relativo al processo penale.

Su proposta della Ministra, Marta Cartabia, sono stati approvati anche interventi riguardanti il comparto giustizia all’interno del decreto legge recante misure attuative del Pnrr, approvato ieri dal Consiglio dei Ministri.

Dopo gli interventi per il carcere – che proseguono in più direzioni – il Cdm ha autorizzato uno stanziamento di 47 milioni di euro (Giustizia e Funzione Pubblica), per rafforzare la dotazione organica del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità del Ministero della Giustizia. Un impegno assunto dal Governo con l’ordine del giorno 9/3424/217, votato dal Senato in sede di approvazione del disegno di legge di Bilancio: rientra tra gli interventi per il conseguimento degli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

In particolare, si stabilisce l’incremento di 11 unità della dotazione organica dei dirigenti penitenziari e l’assunzione a tempo indeterminato di 1.092 unità di personale amministrativo non dirigenziale, per rafforzare l’Uepe, Ufficio esecuzione penale esterna, la cui attività è destinata ad aumentare in modo significativo in vista dell’entrata in vigore della riforma del processo penale, che valorizza le misure alternative alla detenzione. Le assunzioni sono previste a decorrere dal 2023.

Al 31 marzo, risultavano in corso complessivamente 118.012 procedimenti: 71.501 misure e sanzioni di comunità, a cui si aggiungono 46.511 procedimenti di indagine richiesti da magistratura di sorveglianza e ordinaria e per le attività di collaborazione al trattamento penitenziario. Alla stessa data, la pianta organica dell’intero Dipartimento prevede 1.701 unità di personale. Si prevedono inoltre nel dl disposizioni riguardanti la formazione di dirigenti penitenziari, con l’obiettivo di accelerarne l’immissione in ruolo.

All’interno dello stesso decreto legge, recante misure attuative del Pnrr, altri punti riguardano ancora il ministero della Giustizia. Si istituisce – come già avvenuto per il processo penale – un comitato tecnico scientifico anche per il processo civile, per assicurare un monitoraggio dello smaltimento dell’arretrato e del raggiungimento degli obiettivi Pnrr.

Si stabilisce, infine, il differimento dell’entrata in vigore del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, dal 16 maggio 2022 al 15 luglio 2022, data che consente di rispettare il termine di recepimento della direttiva (UE) n. 2019/1023 la cui scadenza è fissata al 17 luglio 2022. E questo al fine di evitare possibili criticità tra gli operatori economici.