Polizia penitenziaria, il ruolo dell’Uspev in Cassazione

Uspev Cassazione 9 febbraio 2026 (Foto Ministero della Giustizia)
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L’Uspev (ufficio per la Sicurezza personale e per la Vigilanza) è un reparto della Polizia penitenziaria che si occupa della gestione della sicurezza di tutte le sedi del Ministero della Giustizia. Da un punto di vista organizzativo è diviso in due ambiti: il primo si occupa dei servizi di vigilanza, presidio e controllo degli accessi della sede di via Arenula e dei servizi di tutela, scorta e protezione di figure apicali dell’Amministrazione; il secondo si occupa della vigilanza, sorveglianza e controllo degli accessi dei cosiddetti organi centrali, cioè di tutte le altre sedi delle strutture del Ministero della Giustizia situate a Roma.

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Gnews ha potuto passare una giornata con il personale di Polizia penitenziaria impiegato presso la Corte Suprema di Cassazione, una delle sedi delle quali si occupa l’Uspev – Organi centrali. La Cassazione è retta dal magistrato incaricato dal Procuratore generale: “Siamo il biglietto da visita della Corte Suprema”, sottolineano gli agenti.

Uspev Cassazione 9 febbraio 2026 (Foto Ministero della Giustizia)
Cassazione 9 febbraio 2026 (Foto Ministero della Giustizia).

“Tutto quello che facciamo ha avuto un passato, ora tutte le informazioni convergono presso l’ufficio sicurezza del Corpo”. Lo spiegano al quotidiano del Ministero, quasi emozionati e pieni di orgoglio, il sostituto commissario coordinatore Antonio Schipilliti, e il sovrintendente capo Antonio Ferreri. Mentre camminiamo per il palazzo notiamo il rapporto di collaborazione tra i nostri accompagnatori e le toghe.

Gli agenti della Polizia penitenziaria rappresentano il primo impatto con la Cassazione, è il Corpo che sta a contatto con il pubblico e si occupa della sicurezza e degli ingressi: avvocati, magistrati, visitatori e operai devono passare attraverso i controlli della Polizia penitenziaria per poter accedere al palazzo. Gli agenti si occupano del dispositivo di sicurezza insieme alle altre forze dell’ordine presenti in Cassazione e svolgono anche un ruolo di filtro per i cittadini. Schipilliti e Ferreri ci spiegano che spesso devono anche rispondere alle domande delle persone e calmare “chi viene a lamentarsi”.

Uspev Cassazione 9 febbraio 2026 (Foto Ministero della Giustizia)
Cassazione 9 febbraio 2026 (Foto Ministero della Giustizia).

L’Uspev in Corte di Cassazione fa da filtro a tutte le attività che si svolgono all’interno: dal controllo documenti alla gestione delle mail fino ad essere un anello di congiunzione tra i vari uffici della Cassazione.

“Noi abbiamo il privilegio di essere a contatto con i magistrati”, ci dicono Schipilliti e Ferreri; si è creato un rapporto di fiducia tra i magistrati incaricati e gli agenti. Da piccolo ufficio passi a presidio di sicurezza e controllo, con sempre maggiori responsabilità che richiedono altissima professionalità. L’ufficio infatti garantisce un contatto diretto per tutto ciò che può succedere nella giornata: sicurezza interna ed esterna, eventi e talvolta allarmi bomba e incendi, senza dimenticare il grande lavoro svolto durante la pandemia.

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Per questo gli agenti impiegati hanno tutti anni di esperienza alle spalle, con una storia professionale iniziata negli istituti penitenziari, fino ad arrivare in Cassazione dopo aver vinto un interpello. Ferreri e Schipilliti ci raccontano del passato nelle carceri e di come sia servito per diventare quelli che sono oggi: “Abbiamo due uniformi, una doppia professionalità che riguarda sicurezza e rieducazione, due anime che devono coesistere”.