Ponte tra carcere e mondo: la “Masseria San Vittore” apre ai detenuti
18 Aprile 2019
Nell’ambito del progetto diocesano Senza Sbarre, sono stati inaugurati la Masseria San Vittore e il Pastificio A mano libera gestito dall’Associazione Amici di San Vittore ONLUS in collaborazione con la Caritas e la Diocesi di Andria. «Il Progetto Senza Sbarre – hanno dichiarato in una nota don Riccardo Agresti e don Vincenzo Giannelli, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’associazione – sta andando avanti con molta tenacia e, come era prevedibile, con mille difficoltà ma noi non demordiamo. Vogliamo creare ponti tra carcere e mondo, tra chi è dentro e chi è fuori, tra “buoni” e “cattivi”, anche se la distinzione è molto sottile… ».
Il progetto di inclusione sociale prosegue ora con la realizzazione di una rete di accoglienza residenziale e semiresidenziale, contestualmente all’inserimento in attività lavorativa, di soggetti in esecuzione penale esterna seguiti dall’Ufficio di esecuzione penale esterna di Bari.
La Grande Masseria San Vittore, che sorge nella Contrada che le dà il nome ed è formata da 8 ettari di terreno da sistemare e coltivare, consentirà la lavorazione di prodotti esclusivi a marchio “Senza Sbarre”.
Alla manifestazione, prevista per il 4 maggio 2019, interverranno, oltre a mons. Luigi Mansi, vescovo di Andria e don Riccardo Agresti, anche Riccardo Fuzio, procuratore generale della Cassazione, Giuseppina D’Addetta, presidente del Tribunale di sorveglianza di Bari, Antonio De Luce, presidente del Tribunale di Trani, Carmelo Cantone, provveditore degli Istituti penitenziari di Puglia e Basilicata e Pietro Guastamacchia, direttore dell’Ufficio interdistrettuale per l’esecuzione penale esterna di Bari.