Postazioni Skype a Bollate: sostegno prezioso in piena emergenza

video colloqui bollate
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Gestire l’emergenza con il contributo di tutti, istituzioni e realtà sociali: una sinergia a sostegno delle attività all’interno delle strutture penitenziarie che si è rivelata fondamentale nelle fasi più difficili della diffusione della pandemia sul territorio nazionale.

I primi giorni di marzo, quelli del periodo più complicato dell’emergenza Coronavirus, avevano messo gli istituti di fronte alla necessità di rivedere le modalità dei colloqui, da garantire ai detenuti nel rispetto delle prescrizioni sanitarie dettate da un momento straordinario, con l’obiettivo di evitare la diffusione del contagio.

Anche nel carcere di Bollate la soluzione adottata, quella dei video-colloqui, ha richiesto impegno e spirito di adattamento da parte della direzione e del personale di Polizia Penitenziaria: ma nella gestione dei colloqui a distanza l’istituto milanese ha goduto di un ulteriore supporto grazie alla cooperativa sociale “Bee.4 Altre menti”.

Con il contributo della fondazione “Peppino Vismara”, nell’ambito del progetto “Lavorare ne vale la pena”, l’associazione ha reso possibile il potenziamento delle postazioni riservate ai detenuti per i colloqui via Skype con i familiari.

In appena 24 ore il numero di dispositivi è stato portato a sei, per poi arrivare in pochi giorni a otto. La collaborazione con la direzione della struttura detentiva ha permesso di portare a termine un lavoro che si è rivelato prezioso nella gestione dei momenti di socialità dei detenuti, seppur a distanza. Un circolo virtuoso per mettersi alle spalle l’emergenza e ripartire.