Premio Belli ai versi “liberi” delle detenute di Perugia
19 Febbraio 2019
Il prestigioso premio Belli, patrocinato da Consiglio e Giunta Regionale del Lazio, dalle Camere e da Roma Capitale, in occasione dei 30 anni dalla sua istituzione ha riservato uno spazio alle detenute e ai detenuti degli istituti penitenziari di Spoleto e Perugia, allievi dei corsi di scrittura creativa tenuti dalla professoressa Francesca Gosti e sostenuti dall’associazione “Nel nome del rispetto”.
Otto i detenuti partecipanti della casa di reclusione di Spoleto che hanno ottenuto due premi. Il primo è stato ritirato nel scorso della cerimonia ufficiale di premiazione tenutasi a Roma nella Sala Promoteca del Campidoglio, il secondo è stato invece consegnato lo scorso 17 dicembre ai concorrenti dalla giuria all’interno dell’Istituto penitenziario.
Venerdì 22 febbraio saranno quattro detenute di Perugia a ricevere il riconoscimento dell’Accademia Belli. “Tra le poesie delle partecipanti vi sono alcune immagini poetiche che lasciano stupiti – dice Carlo Volponi, vice presidente e giurato – altre sono toccanti sul piano umano, tutte hanno un valore importante per la capacità di esprimere e anche elaborare un vissuto attuale angusto”.
“A loro, come agli altri partecipanti reclusi – aggiunge Fausto Desideri, Presidente dell’Accademia – va il plauso e l’incoraggiamento della giuria perché cimentandosi con la poesia, per loro stessa stupita ammissione, hanno trovato nei versi la libertà dello spirito”.
Le opere finaliste sono state pubblicate nella raccolta Linea verde (Ed.Belli, 2018).