Premio Caruso: i giovani detenuti protagonisti con l’arte e la parola

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Lo scorso 9 giugno a Roma, nella prestigiosa sala consiliare di palazzo Valentini, si è svolta la cerimonia di premiazione della V edizione del premio “Carlo Caruso: l’uomo, il giudice, il poeta”, concorso letterario e artistico riservato ai minori sottoposti a misure detentive o alternative.

Il Premio, istituito il 2 giugno 2019 in memoria del giudice Carlo Caruso – figura esemplare di magistrato attento ai giovani e alle fragilità sociali –, è promosso dalle Camere minorili e familiari di Roma e Catanzaro, in collaborazione con l’associazione culturale e sportiva “Carlo Caruso”, presieduta da Anna Lucia Branca, vedova del giudice.

Articolato in tre sezionipoesia, narrativa e testo rap – il concorso ha registrato una partecipazione ampia e sentita da parte dei giovani appartenenti all’area penale interna, esterna e in carico agli uffici di servizio sociale per i minorenni. Gli elaborati, pervenuti da tutta Italia, sono stati condivisi anche in diretta streaming durante la cerimonia.

Eugenio Bisceglia, presidente del Premio e moderatore dell’evento, ha definito l’iniziativa “una celebrazione della possibilità di un nuovo inizio per questi giovani, un’occasione di ascolto e riscatto”. Ha sottolineato inoltre l’importanza di una cooperazione concreta tra istituzioni e agenzie educative.

La presidente del Tribunale per i minorenni di Roma, Lidia Salerno, ha posto l’accento sul disagio sociale ed educativo che colpisce oggi molte famiglie e adolescenti, ribadendo la necessità di un ascolto attento e percorsi rieducativi mirati, soprattutto negli istituti penali minorili. Ha espresso infine grande apprezzamento per la forza espressiva e la resilienza dimostrata nei lavori presentati.

A portare il saluto del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità è stata la magistrata Maria Francesca Cento, che ha sottolineato l’impegno dell’amministrazione nel promuovere iniziative culturali e artistiche capaci di offrire alternative positive e di senso ai giovani in difficoltà. Particolare attenzione è stata rivolta ai minori stranieri non accompagnati, sempre più presenti nel circuito penale.

La cerimonia si è conclusa con la premiazione delle tre sezioni:

  • Sezione Poesia: 1° premio alla Comunità Educativa specialistica “Casa Madre Elena Aiello” di Carolei (CZ) per la poesia “Nuovi finali”
  • Sezione Narrativa: 1° premio alla Comunità “Sunrise” di Catanzaro con l’elaborato “Dove mancavi tu, ho costruito me”
  • Sezione Testo Rap: 1° premio alla Comunità ministeriale di Catanzaro con “Cambio stanza”

Tre Premi speciali sono stati inoltre assegnati agli elaborati proposti da giovani seguiti dagli Uffici di servizio sociale per i minorenni:

  • Premio speciale della Giuria: “La cura” (Venezia)
  • Premio speciale “Caruso”: “Cronache” (Brescia)
  • Premio speciale “Roma”: “Semplice racconto di missili e altre parabole” (Bari)

Il Premio “Carlo Caruso” continua a rappresentare un modello virtuoso di giustizia riparativa e promozione della creatività giovanile come strumento di rinascita e reinserimento sociale.