‘Premio Chianese’ a Villaricca: la risocializzazione porta i suoi frutti

FacebookTwitterWhatsAppEmailCopy Link

Oggi, presso la Sala Don Luigi Sturzo del Comune di Villaricca (provincia di Napoli), si è svolta la XXXI edizione della Cerimonia conclusiva del Premio Chianese. Alcuni giovani coinvolti nel circuito penale, impegnati in un percorso di risocializzazione, hanno ricevuto borse-premio per un importo totale di 22.800 euro messo a disposizione dalla Fondazione Aniello Chianese.

La Fondazione Chianese, nata nel 1986 grazie alla sensibilità del suo fondatore, il professor Aniello Chianese, cittadino benemerito di Villaricca, si propone tra i suoi scopi quello di sostenere programmi di recupero dei minori appartenenti all’area penale interna, esterna e a rischio di emarginazione, attraverso borse di studio finanziate con i fondi del suo patrimonio.

I giovani, che hanno parlato di se stessi mostrando senza barriere le loro paure, le timide speranze e il coraggio per affrontare il futuro, utilizzeranno il premio per tornare a scuola o per frequentare corsi di formazione, per poi aprire delle attività proprie.

Durante la cerimonia, Gemma Tuccillo, capo del Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità, ha sottolineato l’importanza dell’integrazione tra istituzioni, privato sociale e operatori per il buon esito dei progetti. Sono intervenuti, inoltre, Pietro Avallone, presidente del Tribunale per i minorenni di Salerno, Patrizia Imperato, procuratore presso il Tribunale per i minorenni, Maria Gemmabella, direttore del Centro giustizia minorile per la Campania, Maria Rosaria Punzo, sindaco di Villaricca e presidente della Fondazione Aniello Chianese e Chiara Marciani, assessore per la Formazione e le Pari Opportunità della Campania.

Presente anche il cantante rapper Lucariello, da sempre vicino alle periferie cittadine e ai giovani in difficoltà.