Processo a Gesù – Davanti al Sinedrio

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Nel processo a Gesù Cristo sono diversi i profili di complessità. C’è un doppio livello da tenere in considerazione: religioso, politico.

Con la terza puntata su Il Foglio di oggi, il guardasigilli Carlo Nordio entra nel vivo della vicenda processuale che ha coinvolto il ‘Messia’.

Blasfemo per il Sinedrio; reo di lesa maestà per l’autorità romana. Nelle varie interpretazioni degli studiosi, resta ferma l’ipotesi che Cristo fu mandato a morire – per crocifissione, pena tipicamente romana – perché sovversivo.

Lui solo, e non i suoi discepoli, per colpirne uno ed evitare  di acuire i già alti livelli di conflittualità tra romani ed ebrei, tra occupanti e occupati. Gesù aveva infatti raggiunto una notevole popolarità.

“Travisando la sua missione, cui entrambi attribuirono un significato politico – sottolinea Nordio -, ebrei e romani furono concordi nel neutralizzare questo turbatore dell’ordine costituito”.

Le puntate precedenti: 

Prima puntata – Il processo a Gesù, il più noto e misterioso della storia

Seconda puntata – Un mistero chiamato Giuda

 

Foto: Scena tratta dal film “The Passion” (da Il Foglio)