Progetto “In canoa senza barriere” per i minori dei centri giustizia
4 Maggio 2021
Alcuni minori e giovani adulti sottoposti a procedimenti penali da parte dell’Autorità Giudiziaria minorile, residenti nelle regioni Lombardia, Campania, Lazio, avranno l’opportunità di sperimentarsi nelle proprie capacità atletiche e di fare squadra.
Il progetto strutturato nell’arco di un trimestre (maggio-luglio), ogni mese accoglierà un gruppo di circa 8 ragazzi per un percorso di lezioni in canoa e incontri formativi sui valori dello sport e sulla tutela ambientale.

L’esperienza sportiva “In Canoa Senza Barriere” si caratterizza per essere un percorso breve ed intenso individuale e di gruppo, in una sorta di cammino verso la scoperta di sé, del mondo circostante e degli altri.
“Si parte da soli in canoa per arrivare insieme al dragone” sono le parole di Simona Sprovieri dell’Ufficio di servizio sociale per i minorenni Roma la quale spiega ad alcuni ragazzi presenti a Castel Gandolfo che inizieranno il percorso ognuno per proprio conto, sfidando loro stessi, impiegando le proprie energie per poi unirle a quelle dei loro compagni sul dragone (canoa a 20 posti con la testa di drago sulla punta dell’imbarcazione).

La canoa non è soltanto spettacolo agonistico, ma soprattutto scuola di vita e patrimonio di valori legati alla lealtà sportiva, allo spirito di sacrificio, alla volontà di riscatto, stimolo per il recupero e per l’integrazione sociale rivolto a giovani in situazione di particolare fragilità e disagio.

L’idea progettuale sostenuta dal Dipartimento giustizia minorile e di comunità in sinergia con la Federazione Italiana Canoa Kayak – FICK – interesserà i Centri giustizia minorile, gli Istituti penali per i minorenni e gli Uffici di Servizio Sociale per Minorenni di Milano, Roma e Napoli, rispettivamente presso l’Idroscalo Club, il CKC Castel Gandolfo e il Circolo Ilva di Bagnoli.