Progetto legalità e merito, Nordio: “Rispetto regole è bene collettivo”

il messaggio di saluto del Ministro Nordio all'evento conclusivo del progetto Legalità e Merito
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“La Costituzione ci ricorda che è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli che limitano la libertà e l’uguaglianza dei cittadini”. Parte dall’articolo 3 della Carta Costituzionale il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, nel suo videomessaggio per la giornata conclusiva della VII edizione del progetto “Legalità e merito” dell’Università Luiss. Per il Guardasigilli, l’iniziativa – promossa dalla professoressa Paola Severino – dà “concreta attuazione al dettato costituzionale”, attraverso innanzitutto l‘educazione dei più giovani al rispetto delle regole, quindi al rispetto del bene comune. Il progetto legalità e merito coinvolge anche alcuni Istituti penali minorili.

“Troppo spesso nelle storie dei ragazzi che delinquono c’è povertà educativa, marginalità e assenza di occasioni.  Cultura e rispetto delle regole vanno a braccetto”, ha aggiunto il Ministro che ha poi citato una frase di don Pino Puglisi, il sacerdote di Brancaccio ucciso dalla mafia perché dava fastidio anche col suo quotidiano impegno per i più giovani: “Se ognuno fa qualcosa, allora si può fare molto”.

Il Ministro ha inoltre voluto in particolare ricordare la collaborazione con la professoressa Severino anche nel progetto Recidiva Zero di recupero dei detenuti.

Nordio ha infine sottolineato che: “Non c’è nulla di scritto, di determinato o di inevitabile. Chi ha sbagliato deve essere posto in condizione di potersi redimere e questo vale ancor più quando si parla di giovani”.

L’iniziativa, nata nel 2017, rivolta agli studenti delle scuole secondarie, vede fra i partners il Ministero della Giustizia, l’Autorità Nazionale Anticorruzione, la Direzione Nazionale Antimafia, il Consiglio Superiore della Magistratura, il Ministero dell’Istruzione e del Merito, il Ministero dell’Università e della Ricerca.

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