Progetto #Ricuciamo: mascherine realizzate in carcere contro le mafie
21 Maggio 2021
Sono state confezionate dalle detenute del carcere Santa Maria Capua Vetere, le mascherine che saranno indossate dalle personalità presenti, tra le quali il Presidente Sergio Mattarella, in occasione della commemorazione della strage di Capaci. La cerimonia in memoria di Giuseppe Falcone si terrà domenica 23 maggio a Palermo nell’aula bunker dell’Ucciardone, luogo simbolo del Maxiprocesso a Cosa Nostra.
In tessuto blu, recano la figura stilizzata dell’albero di Via Notarbartolo, logo della Fondazione Falcone divenuto ormai icona del valore “sempreverde” della legalità. Un’immagine che evoca Il ficus che si trova davanti all’abitazione del giudice ucciso ventinove anni fa, dove sono raccolti messaggi, fotografie, lettere e altre dediche lasciate dai continui visitatori in segno omaggio e di riconoscenza per il suo sacrificio.
La produzione industriale di mascherine chirurgiche nata per iniziativa del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria durante il lockdown nel 2020, grazie al progetto #Ricuciamo, viene realizzata negli istituti di Salerno, Milano-Bollate e Roma-Rebibbia, ma si avvale del laboratorio di Santa Maria Capua Vetere come succursale per il confezionamento di dispositivi di protezione in tessuto con loghi e messaggi sociali (come quelle con la scritta “Stop alla violenza sulle donne”).
Si tratta di mascherine “di comunità”, che vanno indossate sopra i dispositivi certificati. Per questo motivo oltre alle 4000 mascherine in tessuto prodotte a Santa Maria Capua Vetere ne arriveranno a Palermo altrettante chirurgiche dalla casa circondariale di Salerno.
Saranno distribuite oltre che ai presenti alla commemorazione ufficiale anche ai partecipanti alle tante commemorazioni che ogni 23 maggio si ritrovano sotto l’albero Falcone, per il Silenzio, alle 17.58, l’ora della strage di Capaci.