“Questa Costituzione è uno spettacolo”. Anche per i detenuti

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Presentare la Costituzione come fosse uno spettacolo, raccontando ai detenuti l’importanza e il senso della legge fondamentale del nostro Paese, concentrandosi in particolar modo sugli articoli che la Carta dedica ai loro diritti e alla detenzione. L’iniziativa è del Notariato italiano in collaborazione con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia e sarà realizzata in sette istituti penitenziari domenica prossima, in occasione della V edizione della Giornata Europea della Giustizia Civile.

Celebrata il 25 ottobre di ogni anno dal 2003 su impulso della Commissione Europea e del Consiglio d’Europa, la Giornata costituisce un momento d’informazione, riflessione e confronto tra operatori della giustizia, cittadini, studenti ed esperti. Per questa edizione il Notariato italiano, seguendo le indicazioni del Consiglio dei Notariati dell’Unione Europea, ha deciso di aderire all’iniziativa organizzando per domenica prossima un evento digitale rivolto ai detenuti di Milano Opera, Parma, Roma Rebibbia, Firenze Sollicciano, Napoli Secondigliano, Palermo Pagliarelli e Torino.

Questa Costituzione è uno spettacolo” è il titolo della pièce che il Notariato ha ideato in occasione del settantesimo compleanno della nostra Carta. Già rappresentata per ben due volte nel carcere di Torino, oltre che nei teatri e nelle scuole, è interpretata dal notaio Giulio Biino, consigliere nazionale con delega alla comunicazione, e dal notaio Fabrizio Olivero. Nel video, opportunamente adattato all’iniziativa del 25 ottobre, i due notai presenteranno ai detenuti un nuovo modo di raccontare la Costituzione: parleranno di diritti inviolabili, principio di uguaglianza e giusto processo, accompagnando la narrazione dei testi della Carta Costituzionale con una colonna sonora pensata per l’occasione; e poi spezzoni di film, richiami ad articoli di stampa, alla televisione e al giornalismo. Non soltanto una spiegazione delle norme quindi, ma un racconto diverso, finalizzato a rendere un testo di legge in maniera accattivante e appassionante.

“In un anno particolare come questo – spiega il presidente del Consiglio Nazionale del Notariato, Cesare Felice Giuliani – in cui la condivisione dei valori di comunità è diventato requisito imprescindibile per vincere una delle sfide più difficili del nostro secolo, abbiamo pensato all’importanza di sensibilizzare all’interno degli istituti penitenziari sul valore delle leggi e dei principi fondanti la nostra Costituzione. Questa iniziativa, accolta con grande e sincero entusiasmo dal ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e dal Capo del DAP, testimonia quanto sia fondamentale la cultura del diritto anche e soprattutto nell’ottica del reinserimento nella società delle persone attualmente in carcere”.

“La cultura del rispetto delle regole a cui si ispira l’iniziativa del Consiglio Nazionale del Notariato – ha sottolineato dal canto suo il responsabile del DAP, Bernardo Petralia – è un importante segnale di vicinanza istituzionale al mondo penitenziario,  ma al tempo stesso anche un messaggio di pedagogia sociale che si lega idealmente alla precedente iniziativa La Corte Costituzionale nelle carceri, fortemente voluta dall’allora presidente Marta Cartabia. Anche in questa occasione il Dipartimento ha subito aderito con entusiasmo, selezionando sette istituti distribuiti su tutto il territorio nazionale dove, sono certo, i notai troveranno l’attenzione e la curiosità che l’iniziativa merita di suscitare”.