Ragazzi del circuito penale nel progetto di utilità sociale ‘Laghi sicuri’

Lago di Nemi
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Ultima settimana di collaborazione dei ragazzi che sono stati individuati dall’Ufficio di servizio sociale per i minorenni di Roma per il controllo delle misure anti-contagio previste dai decreti governativi. Finisce infatti la prima settimana di settembre il progetto Laghi sicuri iniziato la metà di giugno.

Immagini della spiaggia

Ventidue ragazzi maggiorenni, coinvolti nel circuito penale, hanno collaborato sulle spiagge dei laghi di Nemi e di Trevignano, affiancando i carabinieri, i volontari della Protezione civile e le Forze dell’ordine locali per far rispettare a turisti e bagnanti le regole e il distanziamento sociale.

Muniti di divisa di riconoscimento i giovani hanno mostrato professionalità, competenza, educazione, ma soprattutto sono entrati nell’ottica del rispetto delle regole vivendo un’esperienza formativa a contatto con una natura che li ha aiutati a pensare, a raccontare e raccontarsi, a scaricare tensioni interne attraverso il lavoro concreto e il contatto con l’acqua e la terra.

Hanno trovato nelle donne e negli uomini delle Forze dell’ordine dei compagni di viaggio, mettendo totalmente in discussione il loro immaginario fortemente legato alle vicende giuridiche individuali e creato una dimensione di gruppo caratterizzata da solidarietà e sostegno reciproco.

Il riscontro e il successo dell’esperienza, andate ben oltre le aspettative iniziali, consolidano l’idea iniziale di fondo: se i ragazzi e gli adolescenti non possono essere “fermati” per l’emergenza sanitaria, possono però essere resi protagonisti per poi poter raccontare un giorno che loro c’erano ed erano in prima linea.
Senza alcun contagio!