Sistema giudiziario e prevenzione corruzione, Italia promossa
5 Maggio 2021
L’Italia ha trattato o attuato in modo soddisfacente cinque delle dodici raccomandazioni formulate nel corso del Quarto ciclo di valutazione dal GRECO (Gruppo di Stati contro la corruzione). L’organismo, di cui fanno parte 49 Stati membri del Consiglio d’Europa, provvede al monitoraggio di conformità delle legislazioni nazionali in materia di lotta alla corruzione.
Lo stato di attuazione delle raccomandazioni rivolte all’Italia – concernenti la prevenzione della corruzione di parlamentari, giudici e pubblici ministeri – è stato preso in esame nel corso della 87a riunione plenaria, svoltasi a Strasburgo dal 22 al 25 marzo 2021.
L’assemblea ha ritenuto che l’Italia abbia attuato in modo soddisfacente le raccomandazioni relative all’efficienza del sistema giudiziario, in particolare nel settore delle assunzioni di personale aggiuntivo, al monitoraggio delle dichiarazioni patrimoniali dei magistrati e al rafforzamento del ruolo di supervisione da parte del CSM nell’organizzazione delle procure. Ugualmente soddisfacente è stato considerato lo stato di trattazione delle raccomandazioni concernenti la prevenzione della corruzione e dei conflitti di interessi nelle giurisdizioni tributarie, nonché il codice di condotta dei membri della magistratura.
Il GRECO chiede invece di intensificare le iniziative riguardanti le raccomandazioni parzialmente attuate in materia di parlamentari – in particolare la disciplina dell’integrità dei membri delle camere, i benefici a loro favore e la normativa sul conflitto d’interesse – e sugli aspetti giuridici del coinvolgimento dei magistrati alla vita politica.
Una particolare attenzione è stata richiesta all’Italia sulla necessità di misure concrete per adottare il codice di condotta dei componenti delle camere, intensificando l’attività di formazione dei deputati nelle questioni di loro competenza.