Reggio Emilia, detenuti donano opera d’arte
23 Ottobre 2025
Nella giornata di ieri, 22 ottobre, è stata donata all’Arcispedale del capoluogo emiliano una scultura in cartapesta raffigurante l’immagine stilizzata di una donna sottoposta a intervento al seno, realizzata da 20 detenuti della Casa Circondariale di Reggio Emilia.
Il laboratorio artistico “Liberi Art, Le sbarre della sofferenza” è uno degli ultimi progetti dell’artista Anna Protopapa, che ha inteso sensibilizzare sull’importanza della prevenzione oncologica, coinvolgendo i detenuti in un percorso di formazione e confronto sul tema.
Da oltre quattro anni, il progetto Liberi Art, ideato dall’artista, rappresenta un valido strumento del trattamento rieducativo e di crescita personale per i detenuti dell’istituto di Reggio Emilia. Attraverso laboratori artistici, che uniscono manualità e creatività, Liberi Art intende non solo a liberare il potenziale espressivo dei partecipanti, ma anche a promuovere la riflessione su problematiche sociali.
Diversi sono i lavori realizzati dai detenuti, dai quadri alle sculture fino ad installazioni, protagonisti di mostre itineranti e di iniziative benefiche che hanno favorito un dialogo aperto con la società civile.

Il direttore della struttura senologia Eugenio Cenini e il direttore del Presidio Ospedaliero provinciale Giorgio Mazzi, nel ringraziare la direzione degli Istituti Penali di Reggio Emilia e la responsabile dell’area educativa Carmela Gesmundo, hanno commentato che queste donazioni sono particolarmente apprezzate dalle èquipe, dalle pazienti e dai loro familiari per il profondo valore terapeutico e sociale e perché consentono di esprimere una vicinanza simbolica nei confronti di chi sta soffrendo in egual misura, espiando una pena.