Reinserimento detenuti: il futuro veste Zegna
17 Maggio 2024
Impianti, attrezzature e layout all’avanguardia, personale competente ed efficiente: il laboratorio di Ermenegildo Zegna che produce divise formali per la Polizia penitenziaria è, a tutti gli effetti, un’azienda industriale. Solo che i suoi dipendenti al termine dell’orario lavorativo, invece di tornare a casa rientrano nelle stanze di detenzione. Il capannone industriale si trova, infatti, nel padiglione a trattamento intensificato della Casa circondariale di Biella e le 55 persone che vi lavorano (più i 5 addetti alle pulizie) sono detenute.
Il progetto, messo a punto nel 2016 con un protocollo d’intesa tra il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e il Gruppo Zegna, iniziò con pochi macchinari, la formazione di alcuni detenuti e l’avvio di una prima produzione di pantaloni, la parte più semplice della divisa. Il capannone di circa 2.000 mq e i relativi impianti furono realizzati su progetto tecnico e tecnologico dei tecnici della Zegna. Alla vera fase produttiva si è arrivati di fatto al termine del 2020, in quanto nei primi mesi della pandemia l’attività sartoriale fu riconvertita per la realizzazione di mascherine.

Oggi il laboratorio ha in dotazione 77 macchine da cucire, 34 presse da stiro e altre attrezzature per il taglio e l’adesivazione, tutte scelte e acquistate dal Gruppo Zegna. I 55 detenuti vi lavorano per 5 ore al giorno e 5 giorni a settimana. La produzione attuale è di 3.500 kit-divisa l’anno per la Polizia penitenziaria, ciascuno comprensivo di una giacca, due pantaloni e una gonna per le donne, una giacca e due pantaloni per gli uomini. Con l’imminente rinnovo del protocollo d’intesa tra l’Amministrazione Penitenziaria e il Gruppo Zegna, l’obiettivo è il raddoppio della forza lavoro e la produzione annuale di 7.000 kit.
I modelli delle divise sono stati sviluppati da specialisti della Zegna, mentre i tecnici della maison hanno studiato i cicli produttivi e rilevato i tempi standard per ottimizzare qualità, tempi di esecuzione e permettere la corretta ripartizione delle operazioni sui lavoratori, in modo che ognuno abbia un carico di lavoro adeguato alle ore di presenza.

I lavoratori, selezionati tramite bandi sull’intero territorio nazionale, frequentano un primo percorso regionale di addestramento all’uso di macchine organizzato dall’associazione Arti e Mestieri. Formazione sul campo e perfezionamento sono in seguito curate da tre maestre d’arte convenzionate con l’Amministrazione Penitenziaria e da un maestro del Gruppo Zegna.
Un’esperienza altamente professionalizzante quella offerta dal laboratorio, che apre una prospettiva futura ai suoi dipendenti. Al singolo lavoratore Gruppo Zegna e Amministrazione Penitenziaria rilasciano un attestato di competenze spendibile nel mondo lavorativo del tessile al termine della pena.
La Casa circondariale di Biella ospita 324 detenuti. Oltre ai 55 occupati nel laboratorio di sartoria, 42 sono addetti ad attività interne (cucina, lavanderia, pulizie, manutenzione del fabbricato e delle aree verdi) e 15 lavorano nel tenimento agricolo che produce frutta, verdura e ortaggi destinati al mercato esterno. Prodotti che, in parte, saranno destinati alla trasformazione alimentare nel nuovo laboratorio in fase di completamento.