Reinserimento socio-lavorativo dei detenuti: i primi risultati
10 Ottobre 2026
“Una Giustizia più inclusiva. Il nuovo modello italiano per l’esecuzione penale” é il progetto che il Ministero della Giustizia presenta, il 13 ottobre 2026, presso la Sala Koch del Senato della Repubblica.
L’iniziativa, finanziata dal Programma nazionale inclusione e lotta alla povertà 2021-27, intende promuovere l’acquisizione di competenze da parte di minori, giovani e adulti sottoposti a misura penale, al fine di supportarli nell’inclusione lavorativa, decongestionare le carceri e abbattere il rischio di recidiva.
I lavori, aperti dal saluto del sottosegretario Andrea Ostellari e della senatrice Erika Stefani, prevedono, per il Ministero, gli interventi dei capi dipartimento Antonio Sangermano, per la Giustizia minorile e di comunità, e Antonella Ciriello, per l’Innovazione tecnologica della giustizia, dei direttori generali Gabriella De Stradis, per il Coordinamento delle Politiche di Coesione, ed Ernesto Napolillo, dei Detenuti e Trattamento, e in rappresentanza del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, di Romolo de Camillis, direttore generale per lo Sviluppo sociale e gli aiuti alla povertà.
Il progetto prevede la realizzazione o la ristrutturazione di laboratori produttivi negli istituti penitenziari per avviare al lavoro carcerario e fornire competenze professionali ai detenuti, fornire alloggi per l’housing sociale per chi è stato ammesso alla misura penale estera e attribuite un tutor e una dote per l’autonomia ai minori e giovani adulti che accettano di aderire un percorso per acquisire competenze professionali e avviarsi al lavoro. Inoltre, accordi con il Terzo Settore consentiranno di agevolare contratti di lavoro per i detenuti con permesso di lavoro all’esterno e per chi sconta la propria pena con messa alla prova o altra misura penale estera. L’incontro sarà l’occasione per fare il punto sui traguardi raggiunti e delineare le prossime sfide per il rilancio del sistema.
In chiusura dei lavori interviene il viceministro Francesco Paolo Sisto, modera Giuseppe Malara, vicedirettore dell’ Approfondimento Rai.