Responsabilità medica, “Passi avanti contro medicina difensiva”

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“Come magistrato ho sempre cercato di contribuire a una normativa che eliminasse le criticità della medicina difensiva, dannosa per la finanza pubblica, le liste d’attesa e la salute dei pazienti, spesso sottoposti a esami inutili solo per tutelare il medico da conseguenze civili o penali”. Così il ministro della Giustizia Carlo Nordio, intervenuto al XLIX Congresso nazionale di aggiornamento dell’Associazione Otorinolaringologi Ospedalieri italiani all’Isola San Servolo a Venezia.

Il convegno, presieduto da Andy Bertolin, direttore Uoc otorinolaringoiatra dell’Ospedale di Vittorio Veneto, ha permesso agli specialisti del settore di aggiornarsi sulle pratiche ospedaliere. In tema di responsabilità professionale, il Ministro ha illustrato lo stato dei lavori della Commissione D’Ippolito: “L’abbiamo istituita nel 2023 – ha aggiunto Nordio – con l’obiettivo di completare la riforma entro fine legislatura. E’ stata già introdotta un’importante norma che elimina l’automatismo per cui il medico, per partecipare alle indagini in caso di decesso del paziente, doveva essere iscritto nel registro degli indagati: un passo che mostra l’attenzione del Ministero verso chi opera in ambienti difficili come quelli sanitari, ma anche a tutela della serenità del paziente, perché chi si trova davanti un medico inquisito è un paziente doppiamente intimorito”.

Commissione sulla colpa medica, Nordio: “Tutelare paziente e medico”

Il convegno si è aperto in concomitanza con la Make Sense Campaign, la campagna europea di sensibilizzazione alla prevenzione dei tumori testa-collo, e proseguirà fino al 26 settembre con visite specialistiche a libero accesso o su prenotazione in 190 strutture pubbliche e private.

Il Ministro, in apertura dei lavori del convegno, ha ricevuto una targa con cui gli organizzatori hanno voluto esprimere la loro gratitudine.

 

Foto copertina credit_ ULSS 3 Serenissima