Rettore Firenze: orgogliosi del Polo penitenziario della Dogaia

Studenti in carcere
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“L’offerta didattica è ampia e variegata e, pur in presenza di un organico che in dieci anni si è decurtato di circa il 25%, riusciamo non solo a mantenere vivi e attrattivi tutti i corsi di laurea attivati, ma anche a progettare e attivare nuovi percorsi formativi, prendendo spunto dalle dinamiche sempre più rapide del mondo del lavoro”. Parole di Luigi Dei, rettore dell’Università degli Studi di Firenze.

“Mi fa piacere citare – aggiunge Dei – il costante aumento delle matricole nel nostro Polo Penitenziario del carcere di Dogaia a Prato: siamo molto onorati e orgogliosi di poter contribuire a questa opera di rieducazione e re-inclusione sociale e ringraziamo di cuore le autorità con cui collaboriamo e che ci consentono di conseguire questi risultati”.

La relazione d’inaugurazione dell’anno accademico 2019-2020 è stata letta dal Rettore alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, definito da Dei “collega del nostro ateneo”.

A fine 2018 i detenuti iscritti a corsi di laurea nei poli universitari degli istituti toscani, erano 40 (su un totale nazionale di 412), due quelli che hanno conseguito il diploma di laurea nel corso dell’anno accademico.