Bando per il servizio civile universale in 11 carceri
25 Febbraio 2026
È stato pubblicato il 24 febbraio il nuovo bando per la selezione di 65.964 operatori volontari da impiegare nei programmi di intervento del Servizio Civile Universale che si svolgeranno in Italia e all’estero tra il 2026 e il 2027. Tra le iniziative approvate rientra anche il progetto “Ri-educare dentro il cambiamento”, presentato dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria nell’ambito del programma dell’ente capofila OPES APS intitolato “Percorsi inclusivi: un impegno collettivo per il cambiamento”.
Si tratta di un risultato di particolare rilievo per l’Amministrazione Penitenziaria, che per la prima volta vedrà impegnati 33 giovani volontari all’interno degli Istituti penitenziari. Per loro sarà un’occasione preziosa di crescita personale e civica: potranno conoscere da vicino la complessità della realtà detentiva e contribuire attivamente alla promozione dei diritti, dell’inclusione e della solidarietà, favorendo un dialogo più stretto tra carcere e società.
Il progetto coinvolgerà 33 giovani distribuiti in 11 Istituti penitenziari: le Case di Reclusione di Alghero, di Massa Carrara, di Milano Bollate e di Aversa e le Case Circondariali di Brindisi, di Catanzaro, di Vicenza, di Palermo, di Roma Regina Coeli, di Bologna e di Cuneo. In queste sedi i volontari offriranno supporto alle attività amministrative e organizzative delle aree educative e delle segreterie di Direzione, contribuendo al rafforzamento degli interventi trattamentali.
L’iniziativa si inserisce in una visione che pone al centro il percorso di riabilitazione e rieducazione della persona detenuta, con l’obiettivo di migliorare le condizioni della vita carceraria attraverso il potenziamento delle attività educative. In questa prospettiva, i giovani collaboreranno all’organizzazione di iniziative formative, ricreative e sportive destinate ai detenuti, nonché alla pianificazione di eventi e visite didattiche con la partecipazione della comunità esterna, coinvolgendo enti del Terzo settore e soggetti pubblici e privati. L’intento è quello di costruire un ponte concreto tra l’istituzione penitenziaria e il territorio.
I volontari selezionati riceveranno una formazione generale sui valori e sulle finalità del Servizio Civile Universale e una formazione specifica dedicata al sistema penitenziario italiano, all’organizzazione del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e ai principali profili criminologici della popolazione detenuta. I moduli saranno curati da professionisti dell’Amministrazione e, nelle diverse sedi, i giovani saranno affiancati dagli operatori locali di progetto e dai funzionari delle aree educative e amministrative.
Le domande di partecipazione dovranno essere presentate esclusivamente attraverso la piattaforma DOL, disponibile all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it. entro le ore 14.00 dell’8 aprile 2026.
“Ri-educare dentro il cambiamento” rappresenta dunque un’opportunità significativa non solo per i giovani che sceglieranno di mettersi in gioco, ma anche per l’intera comunità, chiamata a condividere un impegno collettivo orientato al cambiamento e all’inclusione.
Viola Mancuso