Ricordando i morti di Marcinelle, 64 anni fa il disastro minerario

tragedia di marcinelle
FacebookTwitterWhatsAppEmailCopy Link

Alla miniera di carbone di Bois-du-Cazier, nei pressi di Marcinelle, è legato uno dei più gravi incidenti minerari dell’epoca moderna. Era la mattina dell’8 agosto 1956 quando un cavo dell’alta tensione, tranciato accidentalmente da un montacarichi e caduto su una conduttura dell’olio e un tubo dell’aria compressa, sviluppò un incendio in uno dei pozzi dell’impianto in cui erano impegnati centinaia di lavoratori. Le vittime furono 262, ustionate dalle fiamme, soffocate dal fumo e dai gas tossici: di queste, 136 erano minatori italiani, tra i 140mila connazionali emigrati in Belgio negli anni del Dopoguerra, alla ricerca di un lavoro.

I sopravvissuti della tragedia furono soltanto 12: dopo due settimane di ricerche, il 22 agosto, i soccorritori trovarono nelle gallerie ad oltre un chilometro di profondità i cadaveri dei minatori periti nel disastro.

Il sacrificio delle vittime di Marcinelle resta nella storia del lavoro italiano all’estero ed è stato ricordato dalla comunità internazionale con il riconoscimento dell’impianto in Vallonia come patrimonio dell’Unesco.