#Ricuciamo: nel carcere di Bollate prosegue l’allestimento delle macchine

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Prosegue all’interno della casa circondariale di Milano-Bollate il lavoro di preparazione volto alla produzione industriale di mascherine prevista dal progetto #Ricuciamo. L’iniziativa è il frutto di un accordo di collaborazione tra Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e Protezione Civile, stipulato lo scorso 26 maggio dal Guardasigilli, Alfonso Bonafede, e dal Commissario straordinario di governo per l’emergenza Covid-19, Domenico Arcuri.

Nei giorni scorsi sono stati portati a termine i lavori all’interno del capannone della struttura detentiva milanese, con la suddivisione delle tre sezioni che ospiteranno lo spogliatoio dei detenuti lavoranti, l’area produttiva vera e propria e quella adibita allo stoccaggio delle merci. Da qualche giorno ingegneri e tecnici specializzati FCA e COMAU sono al lavoro per sistemare e mettere in rete le prime due macchine, mentre un altro paio arriverà dalla Cina entro 15 giorni.

Come sottolineato dal ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, durante la conferenza stampa di presentazione del progetto, #Ricuciamo unisce la necessità di avere a disposizione mascherine per contrastare la diffusione del Coronavirus e la possibilità per chi vive la realtà del carcere di cogliere un’opportunità professionale in quanto “il lavoro rappresenta la strada maestra del percorso rieducativo dei detenuti, un percorso di cui beneficia l’intera collettività”.