Riforma, appello di Nordio: “si arrivi a referendum con confronto pacifico”
3 Aprile 2025
“Il referendum può essere affrontato in due modi; con una contrapposizione frontale, che non auspico, o discorrendo, parlando tra di noi e soprattutto alla popolazione”. Lo ha detto il guardasigilli Carlo Nordio, a conclusione del convegno “Giustizia, tra riforme e prospettive”, organizzato dalla Camera penale di Salerno presso l’aula magna della Corte d’appello.
Un appello, seguito dall’invito a evitare contrapposizioni esasperate tra politica e magistratura: “Sarebbe un disastro – prosegue -; chiunque ne uscisse vincitore, l’Italia sarebbe sconfitta”.
E se sulla riforma costituzionale della giustizia si va avanti fino al referendum, Nordio specifica che “sulle norme attuative e regolamentari che seguiranno, e che hanno un impatto concreto ancora maggiore, c’è un amplissimo spazio per il dialogo”.
Il Guardasigilli auspica che i niet alla riforma arrivati da parte della magistratura si trasformino in confronti costruttivi. “Oggi abbiamo una eccezionale opportunità di ricucire questo dialogo”, ribadisce il Ministro. E proprio sulla parte attuativa e regolamentare, che Nordio definisce la vera pars construens, “vedremo quale sarà il contributo concreto”.
Al convegno, moderato dal direttore del Tempo Tommaso Cerno, hanno preso la parola il viceministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, Edmondo Cirielli, il presidente della Corte d’appello di Salerno, Paolo Sordi, il procuratore capo della Repubblica, Giuseppe Borrelli, la presidente distrettuale dell’Associazione nazionale magistrati, Maria Zambrano, Antonino Sessa, ordinario di diritto penale dell’Università di Salerno, Beniamino Migliucci, già presidente dell’Unione delle Camere penali, e Michele Sarno, presidente della Camera penale.
