Riforma giustizia, maggioranza: non contro toghe ma per cittadini

Palazzo Chigi, piazza Colonna (Credit: Flickr)
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ANSA – La riforma della Giustizia non è concepita contro i magistrati, ma nell’interesse dei cittadini. Questa la posizione della maggioranza, come si apprende al termine del vertice a Palazzo Chigi sul tema della giustizia, a cui hanno partecipato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani, il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi, il ministro Carlo Nordio, il sottosegretario Alfredo Mantovano.

La maggioranza, secondo quanto filtrato al termine del vertice, ha confermato la propria disponibilità a un confronto costruttivo, con particolare attenzione al dialogo con l’Anm.

Giustizia: fonti, governo apre su sorteggio e quote rosa – Ad introdurre il concetto di sorteggio temperato per i magistrati era stato il disegno di legge Zanettin, poi accantonato dopo la presentazione del ddl costituzionale da parte del governo: esso prevedeva un sorteggio all’interno di una platea di togati (multipla rispetto a quelli eleggibili) scelta per requisiti, come l’assenza di provvedimenti disciplinari, e infine il voto da parte dei magistrati sulla base dell’elenco dei sorteggiati. Il sorteggio temperato per i laici prevede una platea di candidati scelti dal Parlamento e infine sorteggiati.