Riforma ordini, Sisto: “Per ogni professione, un provvedimento”
23 Settembre 2026
“La riforma degli ordini professionali detta alcune regole di carattere generale piuttosto ampie. Si tratta di una semplificazione che non riduce. Quando andremo ad affrontare le singole professioni avremo la possibilità di intervenire puntualmente”. Così il viceministro alla Giustizia, Francesco Paolo Sisto, intervenuto al Congresso nazionale degli ingegneri in corso al Generali convention center di Trieste.
Il disegno di legge, approvato al Senato il 5 agosto 2026, costituisce il quadro comune da cui, a cascata, far discendere i decreti legislativi per ciascun ordine. Ognuno avrà le sue regole, che verranno definite con il necessario dialogo: “Scriveremo questi decreti insieme alle professioni, come stiamo facendo per la riforma forense”, ha sottolineato Sisto.
Il Viceministro ha poi parlato dei ‘deficit’ dell’intelligenza artificiale rispetto al lavoro umano: “Ha in sé la grande suggestione di uno che lavora al posto tuo, eppure, per esempio, non ha la capacità di cambiare idea”. Ha poi parlato della sua esperienza di avvocato penalista: “Quanti processi abbiamo risolto perché nell’ultimo miglio abbiamo avuto l’intuizione giusta, o perché c’è stato un dato che ci ha fatto cambiare idea?”.
Sisto è intervenuto al panel insieme al senatore Stefano Patuanelli, la dirigente del ministero dell’Università e della ricerca Carmela Pierri, il giornalista del Sole 24 Ore Giuseppe Latour e la vicepresidente vicaria del Consiglio nazionale degli ingegneri Carla Cappiello.