Riforme, pareri positivi dalle Commissioni Giustizia

commissione giustizia camera targa
FacebookTwitterWhatsAppEmailCopy Link

Dopo la Commissione giustizia del Senato, anche quella della Camera esprime parere positivo al decreto legislativo di attuazione della delega sulla riforma del processo civile e dell’Ufficio per il processo e poi, subito dopo, parere positivo al dlgs di riforma del processo penale.

Da Yale, dove sta partecipando al Global Constitutionalism seminar – un appuntamento annuale per giudici delle Corti supreme di tutto il mondo e studiosi  – la ministra della Giustizia, Marta Cartabia (nella foto con il professor Harold Hongju Koh, Judith Resnik e Susane Baer), esprime “soddisfazione” per i pareri favorevoli delle Camere e fa arrivare i suoi ringraziamenti a tecnici e forze politiche, che hanno seguito l’intero iter delle riforme.

La ministra Cartabia alla Yale Law School
La ministra Cartabia con il professor Koh, l’organizzatrice del seminario Judith Resnik e Susanne Baer, giudice della Corte costituzionale tedesca

Le riforme del processo civile e penale – che avevano già ottenuto il 13 settembre il parere positivo della Commissione giustizia anche di Palazzo Madama – rientrano tra le milestones del Pnrr, una delle riforme cosiddette orizzontali del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Dopo i pareri delle Commissioni parlamentari, è atteso l’ultimo passaggio dei testi in Consiglio dei ministri – che aveva già approvato in via preliminare gli schemi di decreto il 28 luglio (civile e Ufficio per il processo) e il 4 agosto (penale).

Anche delle riforme della giustizia in atto in Italia si è parlato a Yale: sul loro impatto si è soffermato il professor Harold Hongju Koh, ex preside della Yale Law School, in rappresentanza dell’attuale (H. Gerken), nella sua introduzione alla “Robert P. Anderson Lecture” dal titolo “The Challenges to Constitutionalism”, una conversazione sulle sfide per il diritto costituzionale a livello globale in particolare sui temi del Climate change, Covid, disuguaglianza di genere e carcere.