Sanificazione degli uffici giudiziari e acquisto materiale igienico-sanitario
4 Maggio 2020
Il capo del Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, Barbara Fabbrini, con una circolare del 2 maggio 2020 illustra le misure che verranno adottate in materia di approvvigionamento del materiale igienico-sanitario e delle procedure di sanificazione dei locali.
Un’apposita assegnazione di fondi è finalizzata all’acquisto di ‘beni di facile consumo’, come il gel disinfettante o prodotti similari, quali anche il normale sapone per le mani. Con un altro stanziamento di bilancio sarà disposto l’acquisto dei beni posti a protezione del personale amministrativo e della magistratura, quali pareti in plexiglass e paratie parafiato, termo-scanner e strutture mobili. Pur non vigendo disposizioni specifiche dirette all’approvvigionamento di tali beni, il DOG ne reputa opportuna l’applicazione negli ambienti adibiti a contatto diretto col pubblico (a titolo di esempio, gli sportelli del casellario giudiziale). Le strutture acquistate, trattandosi di beni durevoli, potranno restare a disposizione degli uffici anche oltre il termine dell’emergenza pandemica.
La circolare tratta inoltre della fornitura dei dispositivi di protezione individuale, confermando di aver già provveduto alla consegna di DPI a protezione delle vie respiratorie negli uffici giudiziari dei distretti più colpiti e prevedendo in ogni caso assegnazioni straordinarie di fondi per l’acquisto di mascherine chirurgiche. In tema di pulizia, sanificazione e igienizzazione dei locali vengono richiamate le direttive del Ministero per la pubblica amministrazione con particolare riferimento alla necessità di garantire la pulizia giornaliera degli ambienti, delle postazioni di lavoro e di tutte le aree comuni. A tal fine viene autorizzato l’acquisto di una congrua quantità di disinfettanti chimici, ivi inclusi dispositivi a base di candeggina/cloro, etanolo al 75% e solventi.
Una specifica disposizione riguarda la misurazione della temperatura corporea per l’accesso agli uffici giudiziari: in proposito si evidenzia che tale attività non è prevista da alcuna prescrizione normativa e pertanto non potranno essere prese in considerazione richieste di acquisto di termo-scanner o analoghi dispositivi se non supportate da preventive interlocuzioni con le autorità sanitarie regionali o locali ovvero con la Protezione civile e con i Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica. Gli uffici giudiziari potranno peraltro provvedere all’acquisto di termometri laser, in quantità limitate, da intendersi quali presidi sanitari in sostituzione dei normali termometri nel caso di insorgenza di sintomi o malori.