Sassari, intervento Ministra al Forum su giustizia riparativa

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“La giustizia riparativa è ancora poco utilizzata nella stragrande maggioranza dei Paesi. È necessario uno sforzo: c’è molta legislazione ‘formale’, ma non ancora abbastanza attuazione fattuale, che si traduce in una disparità di accesso alla giustizia riparativa anche negli Stati europei”. Così la ministra della Giustizia, Marta Cartabia, nel suo intervento all’11esimo Forum europeo per la giustizia riparativa.

Parlando a una platea internazionale, riunitasi a Sassari – nel conservatorio Luigi Canepa – la mattina del 23 giugno, la Guardasigilli ha voluto rimarcare le prospettive di questo strumento – la giustizia riparativa – che impegna da mesi gli uffici di via Arenula. “In un’era di rabbia, paura, risentimento, odio e guerra, la pratica della giustizia riparativa può dare un contributo essenziale nel rispondere ai bisogni più urgenti del nostro tempo. Sul lungo periodo, la diffusione della giustizia riparativa promette di trasformare, passo dopo passo, la qualità dell’orizzonte delle nostre relazioni, con lo scopo di prevenire l’esplosione di dissidi irreparabili, che aprono ferite che non possono essere sanate“.

“Dopo due anni di pandemia, nel mezzo di una guerra e al termine di decadi dominate da un’estrema cultura individualista – ha concluso la Ministra -, la giustizia riparativa offre a tutti noi la risposta che stiamo cercando, dove l’altro non è considerato un nemico, un rivale o un fantasma, ma è parte dell’esperienza stessa”.