Scelta sedi assistente giudiziari: “La carta telematica è vincente”
29 Luglio 2020
Lo scorrimento definitivo dei residui 837 idonei assistenti giudiziari, selezionati con il Concorso bandito nel 2016, sta trovando oggi il suo naturale sbocco con l’assunzione che realizza il sogno di tanti candidati che hanno dimostrato di avere le competenze per superare le prove.
L’esaurimento della graduatoria porterà al complessivo assorbimento nell’Amministrazione dello Stato di tutti i 4915 idonei. Delle modalità con cui si sta concludendo l’iter ne abbiamo parlato con la dottoressa Maria Maddalena, direttore dell’Ufficio III – Concorsi e inquadramenti del Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi.
E’ lei a illustrarci le innovazioni proposte per garantire il rispetto delle norme di sicurezza: “C’era l’urgenza di assicurare personale negli uffici giudiziari e il Covid aveva rallentato le attività di assunzione. Per cui si è dovuto immaginare un nuovo metodo per procedere allo scorrimento della graduatoria degli assistenti giudiziari, rispettando le regole imposte dalla pandemia: minore mobilità sul territorio e garanzia del distanziamento fisico”.
“L’idea che ci è venuta – aggiunge la dirigente – è stata quella di utilizzare la piattaforma Teams, già impiegata a vario titolo nella nostra organizzazione. Con l’aiuto della DGSIA abbiamo cercato sia di comprendere come utilizzare al meglio questo strumento, sia le eventuali ricadute nell’utilizzo dello stesso”.

I candidati sono stati invitati a compiere alcune attività preliminari per poter operare la scelta telematica della sede: “Agli idonei dello scorrimento è stato infatti richiesto di inviare la documentazione identificativa e riconfermare la mail cui inviare l’invito alla piattaforma. Successivamente, dopo aver preparato tutta l’attività e individuato le sedi, abbiamo calendarizzato lo scorrimento, creando le cosiddette ‘stanze’. Oggi sappiamo che uno scorrimento di 50 persone al giorno ci permette di operare senza affanni, anche per ciò che concerne la lavorazione dei verbali e la predisposizione dei contratti”.
Sono state predisposte soluzioni anche nel caso di fallito accesso del candidato al sistema telematico? “Sì, avevamo preparato un paracadute – risponde la dottoressa Maddalena -. In caso di mancata connessione, il candidato sarebbe stato contattato telefonicamente per ottenere il supporto tecnico necessario. La modalità telematica ha funzionato correttamente comunque eravamo pronti a permettere anche una scelta effettuata telefonicamente”.
Quando l’emergenza sarà terminata è possibile proseguire su questo cammino. “E’ una esperienza replicabile, ovviamente dipende anche dai numeri – conclude la dottoressa Maddalena -. Sicuramente per i candidati è un risparmio significativo, così come per l’Amministrazione. Abbiamo avuto ottimi feedback anche dagli idonei, che così hanno l’opportunità di vedere ad horas le sedi disponibili senza la confusione di una giornata in aula ad aspettare. Ci è capitato anche di assistere alla partecipazione dei parenti, il che conferisce alla vicenda un risvolto umano”.