Liliana Segre: “Andrea Schivo scelse di essere uomo”

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Alla commemorazione di Andrea Schivo, l’agente di custodia di San Vittore ucciso il 29 gennaio del 1945 nel lager di Flossenburg perché aveva aiutato i detenuti ebrei reclusi nel carcere milanese, e in onore del quale è stata posta nei giorni scorsi una pietra d’inciampo, hanno partecipato tra gli altri la senatrice a vita Liliana Segre, il capo del Dipartimento per l’Amministrazione penitenziaria Francesco Basentini, il direttore di S. Vittore Giacinto Siciliano e il presidente del Comitato Pietre d’Inciampo di Milano Marco Steiner.

L’agente di custodia Andrea Schivo “scelse di essere uomo” a differenza di molti italiani “che si girarono dall’altra parte”. Queste le parole utilizzate da Liliana Segre per rendere omaggio alla memoria di Andrea Schivo. “Gli unici che dimostrarono umanità – ha ggiunto Segre – furono i detenuti comuni, poi passarono altri due anni prima di rivedere degli uomini. Fino ad allora vidi solo
mostri”.

Per Francesco Basentini “è importante l’impegno per non dimenticare. Impegnamoci tutti per accorciare quella distanza che c’è tra la storia e la memoria”. “Perché – ha concluso il capo DAP – se oggi siamo quello che siamo, è frutto anche del sacrificio di uomini e donne come Andrea Schivo”.

Nel suo intervento il direttore dell’istituto milanese Giacinto Siciliano ha dichiaro: “Ricordare il valore dell’esempio di Andrea Schivo è un modo per ringraziare l’impegno e il coraggio di chi tutt’oggi e quotidianamente lavora a S. Vittore”.