Separazione carriere, Nordio alla Camera: “Riforma nei miei libri”
15 Gennaio 2025
“Non mi si può accusare di aver cambiato idea”. Citando Pascal – “le moi est haïssable”, “parlare di se stessi è orribile” – il guardasigilli Carlo Nordio ribadisce, nell’aula della Camera, che la riforma costituzionale della giustizia – ora nel pieno della discussione e approvazione parlamentare – è un atto di coerenza verso le proprie idee.
“Tutto quello che è in discussione – separazione delle carriere, sorteggio, Alta corte disciplinare -, è stato da me scritto per la prima volta in un libro nel 1997”. “Giustizia” era il titolo, e nel 2010 Nordio rinnovò quelle stesse idee con “In attesa di Giustizia”, scritto con Giuliano Pisapia, entrambi editi da Guerini e Associati.
In merito al sorteggio dei membri del Csm, il Ministro sottolinea che questo sistema “rappresenta il momento più alto della giurisdizione”, citando i casi in cui viene utilizzato. Dalla scelta dei componenti dell’Assise per irrogare un ergastolo, ai membri del Tribunale dei Ministri e dell’Alta Corte per la messa in stato d’accusa del Capo dello Stato.
Elemento qualificante della scelta a sorte dei componenti è che si tratta, prosegue il Guardasigilli, di “persone ultra qualificate, non incompetenti, inetti o in mala fede”. L’obiettivo, conclude Nordio, è rompere “il sistema correntizio, contro il quale anche l’opposizione ha sparato a palle incatenate”.
Infine sulla Corte con competenza nei procedimenti disciplinari dei magistrati, il Ministro evidenzia la natura originariamente “bipartisan” della proposta. “Quando la bicamerale presieduta da D’Alema elaborò la ‘bozza Boato’ – ricorda Nordio -, questa prevedeva una Alta corte di giustizia svincolata dal Csm”.
Nonostante sia stata accantonata, resta la bontà di quella proposta: “evitare – dice ancora il Guardasigilli – che il rapporto tra eletti e elettori si traducesse in una stanza di compensazione, dove tutti sanno, ma nessuno ha il coraggio di dirlo, che per decenni è avvenuto lo scambio di favori, di baratteria politico-giudiziaria, tra appartenenti alle varie correnti”.