Separazione carriere, Ostellari: “Il Paese meritava questa riforma”

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“Questa è una riforma che riguarda i cittadini. Ma anche la maggioranza dei magistrati che oggi lavorano in silenzio”. Così il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Ostellari nelle prime battute dell’intervista rilasciata oggi al Corriere della Sera a Virginia Piccolillo. La portata della riforma approvata il 22 luglio 2025 in prima lettura al Senato, nelle parole di Ostellari, inciderà anche sulla attrattività del sistema-paese nei confronti degli investitori esteri, che lamentano da sempre i tempi troppo lunghi della giustizia italiana, “ridando credibilità alla giustizia. Da lì, quindi, la maggiore fiducia degli investitori”.

Sul tema del sovraffollamento carcerario il sottosegretario conferma che nel “pacchetto carceri” sono previste “una serie di misure di edilizia penitenziaria che porteranno al 2027 quasi 10.000 posti in più” e interventi mirati “per completare il decreto carceri, come l’aumento del numero di telefonate concesse ai detenuti e soprattutto gli interventi per velocizzare le procedure. Compresa questa forma di liberazione anticipata che non prevede aumenti di sconto di pena”.

Ultimo argomento toccato nell’intervista è quello del divieto di impugnazione delle sentenze di assoluzione, sul quale il Ministro Carlo Nordio si è già pronunciato e sul quale il sottosegretario conferma che “si intende intervenire seriamente come è stato già fatto per i reati minori”.

 

A questo link è possibile leggere l’intervista completa.