Esecuzione penale esterna e servizio civile

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Parte oggi la seconda esperienza di servizio civile nell’Esecuzione penale esterna, ovvero all’interno degli uffici territoriali del Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità che si occupano di misure alternative alla detenzione e sanzioni di comunità per adulti.

Saranno 82 i giovani volontari del servizio civile che, da oggi e per 12 mesi, andranno ad affiancare gli operatori degli 11 distretti, di alcuni uffici locali di esecuzione penale esterna e della sede centrale: un risultato certamente significativo che replica, ampliandone la portata, la positiva esperienza dello scorso anno con il “Progetto INSIEME: per un nuovo modello di giustizia di comunità” che ha visti coinvolti ben 44 giovani volontari, con competenze prevalentemente negli ambiti del servizio sociale e della psicologia, presso gli uffici della sede centrale e gli undici Uffici interdistrettuali. Il progetto che si è concluso a ottobre, infatti, ha permesso loro di maturare esperienze nel settore dell’esecuzione penale, e al sistema dell’esecuzione penale esterna di favorire il consolidamento delle collaborazioni esistenti tra i servizi territoriali, la magistratura ordinaria e di sorveglianza e le agenzie pubbliche, private ed il volontariato, presenti nella comunità.

Grazie al finanziamento da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri –  Dipartimento per la Gioventù ed il Servizio Civile – del nuovo “Progetto nazionale INSIEME: per il potenziamento della rete di giustizia e di comunità” che si svolgerà presso la stessa Direzione generale e presso gli undici Uffici interdistrettuali per un totale di 44 volontari e di tre progetti locali, elaborati rispettivamente dagli UIEPE del Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta “Progetto di Comunità” con 20 volontari, della Puglia “Progetto Guidare l’inserimento operativo dei volontari per l’accompagnamento nell’Esecuzione Penale esterna (G.I.O.V.A.N.E.)” con 14 volontari e del Veneto, Trentino Alto Adige/Süd Tirol e Friuli Venezia Giulia  “Progetto Mettersi in prova pensando al futuro” con 4 volontari, i giovani volontari del servizio civile saranno impiegati presso gli Uffici di esecuzione penale esterna al fine di maturare un’adeguata esperienza nel settore, oltre a supportare attività istituzionali riguardanti l’applicazione non solamente della messa alla prova, ma anche della misura alternativa della detenzione domiciliare.

Tali attività, in particolare si propongono di:
– consolidare le collaborazioni esistenti tra gli uffici territoriali, la magistratura e il resto delle agenzie comunitarie;
– supportare le attività degli uffici per qualificare ulteriormente l’azione di recupero e il reinserimento sociale dei soggetti sottoposti a misure e sanzioni di comunità, nonché favorire il contenimento del rischio  di recidiva.

L’inserimento dei volontari sarà accompagnato da un’intensa fase di formazione sia degli operatori degli uffici coinvolti che dei volontari di servizio civile. Contestualmente, la Direzione generale dell’esecuzione penale esterna e di messa alla prova sta lavorando alla candidatura di nuove iniziative progettuali per la prossima annualità.