Sisto: “IA? Governo primo in UE ad occuparsene”
29 Maggio 2025
“Le sentenze scritte con l’IA sono contro la Costituzione, l’articolo 102 della Costituzione dice che le sentenze sono scritte dai giudici, e non ammette deroghe. Ergo è impossibile pensare a sentenze scritte dall’IA”. Lo ha dichiarato oggi il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto (in foto) nel suo intervento al Festival della Giustizia in corso a Palazzo Spada nella sede del Consiglio di Stato a Roma, dedicato al tema “AI Society: Connessioni intelligenti per una nuova era” organizzato dall’Associazione italiana giovani avvocati.
Il viceministro ha messo in guardia dalla possibilità che l’IA svuoti le figure di magistrato e avvocato, rendendole dei semplici utilizzatori di IA, alla quale sarebbe deputata la scrittura dei provvedimenti e atti, perché in tal caso “saremmo condannati alla lenta e inesorabile estinzione”. L’applicazione della IA nella giustizia è una grande opportunità, ma ha continuato Sisto “dobbiamo lavorare per il ripristino dell’oralità, il rapporto personale tra il giudice e l’avvocato guardandosi negli occhi. Il diritto senza voce non è diritto. È freddo e senza umanità. Noi dobbiamo lottare per non perdere tutto questo. Difendiamo l’imperfezione nella magistratura e nell’avvocatura”. Dai difetti poi, ha concluso il vice-Guardasigilli, non è immune nemmeno la IA, che non può “cambiare idea. Quante volte un processo si decide per l’ultimo testimone, l’ultima intuizione giuridica in zona Cesarini, che è risolutiva?”.