Sisto: “Riforma, cura ricostituente e strutturale della giustizia”
18 Dicembre 2025
“La riforma ha un effetto immediato sul cittadino, perché chi entra in aula si sente più rassicurato se sa che il giudice è terzo rispetto all’accusa”. Così il viceministro Francesco Paolo Sisto nell’intervista rilasciata a Michele Ricciotti per il Quotidiano del Sud.
Continuando a illustrare i benefici che la riforma della giustizia apporterà al sistema giudiziario italiano, Sisto sottolinea come “la vera terzietà, il rispetto della geometria costituzionale, diminuisce la possibilità di errori giudiziari”, perché questa si poggerà su uno schema a “triangolo isoscele: sulla cima un giudice terzo e alla base le due parti, accusa e difesa, alla stessa distanza”.
In conclusione di intervista il viceministro della Giustizia ricorda che “la separazione della carriere nasce con Matteotti nel 1919, prosegue con i Padri costituenti, Calamandrei, Terracini, Chiaromonte, Moro e arriva fino a Giovanni Falcone”.